Truffa della ballerina a San Dona, la polizia locale blocca bonifico da 890 euro
La somma era stata accreditata su un conto estero. Accertamenti per identificare i responsabili del raggiro

Truffa della ballerina, la polizia locale di San Donà blocca il conto di una delle vittime che avevano donato il denaro ai truffatori. Una truffa su WhatsApp messa in atto lo scorso 13 aprile, quando un sandonatese è rimasto vittima del raggiro tramite l’applicazione di messaggistica.
La foto di una giovane ballerina come esca per raccogliere fondi in una situazione di emergenza.
La truffa
Il sandonatese ha ricevuto il messaggio da un contatto apparentemente conosciuto. Lo invitava a votare, tramite un link, una presunta concorrente a un concorso di danza. Dopo aver cliccato sul collegamento, ignaro del raggiro, il suo account è stato compromesso e sottratto, senza che potesse accorgersene.
I truffatori, ottenuto il controllo del profilo, hanno inviato richieste di denaro a tutti i contatti della rubrica, fingendo una situazione di emergenza sanitaria e indicando anche un Iban su cui effettuare bonifici.
Una delle persone contattate ha fatto un bonifico di 890 euro.
L’indagine della polizia locale
Ricevuta la denuncia, la polizia locale ha avviato subito le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Venezia, che ha disposto il blocco del conto corrente utilizzato dai malviventi. Grazie alla tempestiva collaborazione del comando, la Procura della Repubblica e guardia di finanza di San Donà di Piave, sono riusciti a contattare l’istituto bancario, estero, presso cui era stato acceso il conto. E ne hanno ottenuto il blocco immediato.
L’operazione ha permesso di recuperare e restituire la somma di 850 euro, pari al saldo disponibile al momento del blocco. Sono in corso accertamenti per identificare i responsabili e ricostruire la rete impiegata per truffe analoghe. La forma di truffa informatica, nota quale “truffa della ballerina”, ha colpite soprattutto persone anziane e cittadini che non hanno dimestichezza con gli strumenti digitali. —
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia









