Imbrattata la sede elettorale di Simone Venturini

Scritte sulle vetrate in campo Santa Marina a Venezia. Venturini: «Non cambieremo di un millimetro». Appello alla politica cittadina: «Abbassare i toni». 

Mitia Chiarin

Atto vandalico nella notte ai danni della sede elettorale di Simone Venturini in Campo Santa Marina. Ignoti hanno imbrattato le vetrate con scritte offensive e minacce rivolte ai candidati e ai cittadini che sostengono la coalizione. In uno dei fogli, attaccati con lo scotch nero, anche la promessa:  «Domani con la spray». 

 

Un episodio grave, che Venturini condanna con fermezza e che non resterà senza risposta politica. «Abbiamo denunciato fin dall’inizio il clima pesante di questa campagna elettorale, alimentato da un rancore e da un odio ingiustificato nei confronti della nostra coalizione. Quanto accaduto stanotte a Campo Santa Marina è la prova tangibile di una deriva che tenta di sostituire il confronto democratico con l’insulto, le minacce e l’intimidazione», dice il candidato sindaco. Ovviamente per la coalizione non ci sono passi indietro.

«Voglio essere chiaro: non cambieremo di un millimetro — sostiene Venturini —. Le nostre idee e il nostro progetto per Venezia evidentemente danno fastidio a chi non ha altri argomenti se non il vandalismo e l’intimidazione. Non ci facciamo impaurire da chi usa la violenza per coprire l’assenza di contenuti».E invita i suoi sostenitori: «Continueremo la nostra campagna esattamente come l’abbiamo iniziata: col sorriso e la forza delle nostre idee. Rispondiamo al degrado morale di questi gesti con la serietà dei nostri programmi. Venezia merita di meglio».

L’invito è anche alla politica veneziana: «Abbassare i toni e riportare il confronto sui contenuti, sulle idee, sul futuro della città. “Chi vandalizza non fa parte della nostra idea di Venezia».

 

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