Rsa all’ex colonia Turati la società si difende «L’iter è trasparente»
SOTTOMARINA
«Iter trasparente e del tutto regolare per il progetto di finanza per una nuova casa di riposo nell’ex colonia Turati». Lo precisa la presidente della società Altinia, Lisa Scoccimarro, dopo i dubbi sollevati dai consiglieri di “Energia civica”. «I consiglieri hanno fornito informazioni false, parziali e contraddittorie», spiega la presidente, «Già a giugno 2018 Altinia aveva ricevuto dall’amministrazione un riscontro formale di interesse alla manifestazione d’interesse protocollata il mese prima, mentre la richiesta di inserimento nel Piano di zona è stata inoltrata all’Usl 3 nel luglio 2018. Altinia, dopo aver individuato l’immobile di interesse alla Turati, ha manifestato la volontà di procedere come promotore di un progetto di finanza finalizzato alla realizzazione di un centro servizi per persone non autosufficienti, senza mai sottrarsi al confronto pubblico. Alla fantasiosa ipotesi che con ulteriori 25 posti letto alla Casson la domanda locale verrebbe soddisfatta, rispondiamo che la Regione, nell’ambito di una necessità effettiva di 600 posti letto per Chioggia, ne ha previsti 490 accreditabili nel Piano di zona. Le strutture attuali a oggi possono soddisfare una richiesta inferiore a 200 posti letto… La struttura alla Turati andrà a integrare, e non a sovrapporsi, a quanto già presente. Inoltre l’adozione di innovative tecniche costruttive, la dotazione di tecnologie gestionali basate su quanto il mercato offre consentirà agli ospiti di avere una garanzia assistenziale elevata».
La presidente precisa che Altinia è il promotore del progetto, ma in sede di gara sarà poi una rete d’impresa, costituita da promotore, progettista, costruttore e gestore, a partecipare. «Non è nostro interesse entrare nelle polemiche su quale possa essere la destinazione più consona», spiega la Scoccimarro, «Noi abbiamo proposto uno sviluppo concreto e di pregio. Ci sembra anacronistico il pensiero che una struttura inutilizzata da più di 10 anni debba essere sottratta a un uso di utilità sociale destinato a migliorare la vita degli anziani». —
e.b.a.
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