Rogo al cantiere Tiso, sigilli al magazzino

Lido. Deposito in fiamme, trovate due bombole all’interno. L’attività della ditta intanto continua

LIDO. Un incendio ha distrutto ieri mattina un magazzino nel cantiere della Tiso Alfredo & figli a Malamocco. Il capannone è stato posto sotto sequestro e al momento sono al vaglio le cause dell’accaduto, senza esclusione del dolo. Oggi, infatti, gli uomini dell’ufficio di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco torneranno sul posto per chiarire la vicenda, dal momento che sembra siano esplose due bombole (una di acetilene e una di gpl) all’interno del deposito.

L’indagine dovrà quindi accertare se vi è stato un innesco oppure se le cause vanno ricercate in un cortocircuito elettrico o altro ancora. Di sicuro, le fiamme ieri mattina erano visibili da grande distanza, e hanno avvolto un magazzino all’interno dello storico cantiere alle porte di Malamocco. L’incendio si sarebbe sviluppato attorno alle 5, sprigionando una densa nube di fumo e fiamme molto alte. Poco dopo è giunto l’allarme al vicino distaccamento dei vigili del fuoco che in tempi brevissimi sono giunti sul posto.

Nel frattempo un operatore di Veritas che passava per entrare in servizio, ha informato la famiglia titolare del cantiere, facendosi dare le chiavi del cancello di ingresso e consegnandole di persona ai pompieri per agevolarne l’accesso nell’area colpita dal rogo. M.R. racconta che «quando ho preso il camion per entrare in servizio mi sono diretto verso Malamocco e ho notato le fiamme e i pompieri che cercavano di entrare alla Tiso. Conoscendo la famiglia li ho avvisati e mi sono offerto di aiutarli. Il minimo che si potesse fare in una situazione del genere».

Sul posto si sono recati anche i carabinieri, mentre i vigili del fuoco dell’isola sono stati supportati dai colleghi del comando provinciale di Venezia, e solo dopo un paio d’ore è cessata l’emergenza, con le fiamme spente e lo spazio dato all’indagine per capire le cause di quanto era accaduto.

«Le fiamme hanno interessato un capannone a uso deposito di circa 70 metri quadrati di superficie, all’interno del quale era parcheggiata una pala gommata con altri materiali», spiega Marianna Tiso. «Il tempestivo intervento dei pompieri ha limitato i danni, ma il mezzo è andato distrutto ed era quasi nuovo per un valore di circa 100 mila euro. Era assicurato e in leasing, e da lunedì potremo comunque contare su un muletto per il carico e scarico degli inerti. Ad ogni modo non si è interrotta l’attività del cantiere, e tutti i dipendenti hanno potuto riprendere il lavoro in mattinata. Il problema è infatti limitato a quel magazzino».

I vigili del fuoco hanno lasciato il cantiere attorno alle 16.30. Oggi riprenderanno le indagini per cercare di fugare qualsiasi dubbio sulla natura del rogo.

Simone Bianchi

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