Contro i turisti cafoni ecco il controllore stabile alle porte del Florian

Il direttore dello storico caffè in piazza San Marco: «Una decisione imposta dal decadimento del turismo. C’è chi entra in ciabatte per andare al bagno»

Costanza Francesconi
Turismo cafone in piazza San Marco: ecco i cestini che traboccano di spazzatura
Turismo cafone in piazza San Marco: ecco i cestini che traboccano di spazzatura

Per il secondo anno di fila, da maggio alla fine della stagione estiva, allo storico Caffè Florian c’è qualcuno del personale che fa da filtro all’ingresso spalancato su Piazza San Marco. «Di necessità virtù» spiega dopo un sospiro eloquente Renato Costantini, direttore del più antico Caffè nella storia ad aver mantenuto intatte le sue caratteristiche da quel lontano 1720, anno di inaugurazione dell’allora “Alla Venezia Trionfante”, fondato da Floriano Francesconi.

«Porta presidiata perché lo impone il decadimento del turismo che, in termini di qualità, in questi anni si accentua in città».

L’accoglienza regale è un must quando si varca la soglia del locale ultracentenario sotto le Procuratie Nuove. «Ma garantirla non è così banale», insiste il direttore. «Il viaggiatore medio non ha coscienza di dove si trovi, della storia del luogo. Ciabatte da spiaggia d’estate, signori vestiti, per così dire, come fossero al mare, signore praticamente in costume da bagno. Non è raro che entrino al Caffè visitatori, non clienti, per andare in bagno, a cui indichiamo a qualche decina di metri di distanza, ai Giardini Reali, le toilette pubbliche. Mantenere la massima cura nei dettagli e lo standard del servizio nelle sale interne come nel plateatico è l’impegno quotidiano al Florian: ad un certo punto, è stata evidente la necessità di una persona stabile all’entrata per gestire il flusso sempre più caotico».

Costantini si guarda attorno e nota visitatori sedersi come niente fosse a banchettare sugli scalini in marmo che dalle Procuratie scendono in Piazza. «I guardians o la polizia che li fanno alzare, la stessa scena qualche metro oltre e, come se si giocasse a guardia e ladri, la scena che si ripete».

Una nota di colore. Già da qualche anno, nei mesi più caldi i dipendenti dei Florian hanno “svestito” la tradizione o, per meglio dire, l’hanno ricucita sul termometro impietoso del climate change indossando un elegante panciotto damascato in tonalità grigio argento che ben sposa il nero dei pantaloni con il bianco della camicia. Niente più giacca, quindi, ma un look che permetta ai camerieri di roteare con vassoi carichi di argenti e leccornie tra i tavolini senza implodere per le temperature roventi. Loro che, forse, di scoprirsi avrebbero più necessità dei loro clienti.

Potrebbe dirsi lo stesso per i netturbini di Veritas. A fare piazza pulita con un pool dedicato alla sola area Marciana ci sono 50 spazzini per la raccolta rifiuti e lo spazzamento, tutti i giorni 6 alle 12 tranne la domenica, più 8 il pomeriggio e 6 la sera che svuotano i cestini e puliscono a terra. Anche loro, professionisti di guardia e ladri.

 

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