Truffa del finto carabiniere: ruba gioielli e cinque pistole
In manette un 48enne che si era fatto aprire la cassaforte con dentro 15 mila euro: arrestato dalla polizia a Mestre

Possiamo immaginarla così: la telefonata del finto carabiniere, il copione ormai rodato, ma che giovedì a Mestre ha preso una piega inaspettata quando il ladro è scappato con cinque pistole. Con tutta probabilità è iniziato così: una donna anziana che risponde al telefono di casa, una voce che si presenta come un maresciallo e racconta l’emergenza: il figlio ha avuto un incidente, rischia il carcere, servono subito soldi per liberarlo o per sistemare la situazione. È una delle truffe più diffuse contro gli anziani, costruita su pochi elementi ripetuti: urgenza, panico, isolamento della vittima, arrivo di un sedicente incaricato per ritirare il denaro.
Giovedì, però, il raggiro ha avuto un esito ancora più delicato. Il truffatore non è riuscito soltanto a farsi aprire la porta di casa, ma anche la cassaforte. Da lì avrebbe portato via gioielli per oltre 15 mila euro e cinque pistole, regolarmente detenute dal marito della donna. Un bottino pesante non solo per il valore economico, ma per il rischio legato alla circolazione di armi finite nelle mani sbagliate.
L’allarme è scattato quando il marito si è reso conto di quanto era appena accaduto. Ha chiamato la polizia e ha denunciato la truffa. A quel punto sono partite le ricerche. Gli agenti del commissariato di Marghera, già impegnati nei controlli sul territorio, si sono mossi insieme ai colleghi della polizia ferroviaria. Il sospetto è stato intercettato e bloccato alla stazione di Mestre, punto naturale di fuga per chi tenta di lasciare rapidamente la città.
Si tratta di un trasfertista napoletano di 48 anni. Quando è stato fermato aveva ancora con sé la refurtiva: i gioielli e le pistole sottratte dall’abitazione. È stato portato in questura a Santa Chiara e arrestato con le accuse di truffa e porto abusivo di armi.
Il meccanismo è quello già visto in molti altri casi in Italia. Il truffatore si presenta al telefono come carabiniere, avvocato o appartenente alle forze dell’ordine, racconta che un figlio o un nipote ha provocato un incidente e convince la vittima a consegnare contanti e preziosi a una persona che sta per arrivare. Le forze dell’ordine raccomandano sempre di interrompere la chiamata, contattare direttamente il familiare e non consegnare nulla a sconosciuti.
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