«Riscoprire la dottrina sociale»

Contiene un forte invito a conoscere, riscoprire ed approfondire la dottrina sociale della Chiesa la terza lettera che il Patriarca Francesco Moraglia sta per offrire alla diocesi veneziana come ulteriore passo da compiere nel cammino nell’ambito dell’Anno della Fede. Il terzo scritto viene dopo la riflessione di “invito alla fede”, proposta in occasione della messa celebrata in Piazza San Marco nell’ottobre 2012, e il successivo passaggio sul tema “La fede cristiana in un contesto di secolarizzazione diffusa” sviluppato nel febbraio scorso. La terza lettera» osserva Moraglia, vuole essere “un piccolo servizio reso” con l’intento, appunto, di “suscitare interesse nei confronti della dottrina sociale della Chiesa».
Sarà il Patriarca stesso ad illustrarne i contenuti della lettera intitolata "Invito alla dottrina sociale della Chiesa" nel corso di tre incontri previsti in altrettante zone della Diocesi e aperti ai tutti. Il primo è in programma lunedì alle 20.30, nel Duomo di San Lorenzo di Mestre, di seguito martedì, alle 18, nella Basilica di San Marco a Venezia. Infine mercoledì prossimo, alle 20.30, all’Auditorium Vivaldi di Jesolo. La lettera ha come sottotitolo una frase del profeta Michea dove dice “Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono: praticare la giustizia, amare la bontà, camminare umilmente con il tuo Dio” ed inizia con un preciso riferimento a Jorge Mario Bergoglio (Papa Francesco) di cui viene citato un pensiero relativo ai tempi in cui era arcivescovo di Buenos Aires: «Il vescovo deve incessantemente predicare la dottrina sociale che deriva dal Vangelo e che la Chiesa ha reso manifesta dal periodo dei primi padri. Dottrina sociale in grado di suscitare speranza perché i nostri fratelli nella filiazione divina e noi stessi dobbiamo tenere conto del fatto che se non c’è speranza per i poveri non ve ne sarà neppure per i ricchi». Il testo integrale della terza lettera - pubblicata dalle Edizioni Cid di Venezia - verrà distribuito ai partecipanti in occasione di questi incontri. (m.a.)
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








