Mestre, slitta l’apertura della stazione transitoria: pronta a fine autunno
Allo scalo dei treni si lavora a una serie di interventi propedeutici. I viaggiatori saranno accolti nell’area est con biglietterie, atrio e sala d’attesa. Rfi prevede la conclusione dei lavori con il nuovo edificio nel 2031

Si lavora già a tutta una serie di interventi propedeutici ma la stazione ferroviaria transitoria, quella che ospiterà i viaggiatori durante i cantieri da quasi cento milioni di euro della nuova stazione ponte di Mestre, si vedrà solo da fine autunno.
Annunciati per fine estate ma slittano di qualche mese, realisticamente a novembre, gli impatti evidenti dei cantieri di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) per costruire la nuova stazione, attesa entro il 2031.
Del resto, questa è una estate di cantieri aperti su tutta la rete nazionale da Ferrovie e pendolari e viaggiatori sono alle prese con continui lavori sulle linee. Anche il neo sindaco di Venezia, Simone Venturini, attende presto di fare il punto sui cantieri in un confronto con Rfi.
Il punto sui lavori
Rfi aggiorna i tempi sui lavori già in esecuzione, le opere preventive al grande cantiere. Il via con le opere di by-pass necessarie alla riprotezione degli apparati tecnologici. Progettazione e realizzazione sono stati appaltati all'impresa Quadrio Gaetano Costruzioni Spa.
Da Rfi ci spiegano: «Parallelamente proseguono le lavorazioni all’interno degli spazi che ospiteranno la stazione transitoria, con interventi dedicati alla realizzazione della sala sosta, degli spogliatoi, dei locali tecnologici e delle future biglietterie. Sono inoltre in corso le attività per la realizzazione del percorso protetto che collegherà il binario 1 Giardino alla futura configurazione della stazione. Nei prossimi mesi, e fino al prossimo autunno, sono programmati ulteriori interventi propedeutici, tra cui l’adeguamento degli impianti di trazione elettrica mediante la realizzazione di nuovi pali e altre opere funzionali alle successive fasi di cantiere».
E ancora la «demolizione di porzioni delle pensiline 2 e 3 lato Padova, aree interessate dalla futura realizzazione della piastra di scavalco prevista dal progetto di riqualificazione della stazione».
Stazione transitoria
Nella stazione transitoria troveranno posto biglietterie, atrio, sala d’attesa e lounge nell’area est dell’attuale fabbricato viaggiatori. Per intenderci la stazione si sposterà da fine autunno verso l'area che oggi ospita il Mc Donald's. Contestualmente verranno modificati gli accessi alla stazione, la viabilità antistante e i flussi di collegamento con il sottopasso e i binari.
La nuova stazione
Poi scatta la demolizione graduale dell’attuale fabbricato viaggiatori. Due terzi dell'attuale stazione verranno demoliti. Il nuovo fabbricato viaggiatori sarà articolato su due piani e sarà uno spazio moderno, funzionale e pienamente accessibile.
Al piano terra troveranno collocazione gli spazi di connessione e di attesa, insieme ai principali servizi commerciali. Il livello superiore ospiterà le biglietterie, le sale lounge, i servizi igienici e ulteriori spazi commerciali. Ci vorranno almeno tre anni per realizzarla.
La piastra sopraelevata tra Mestre e Marghera nascerà in circa cinque anni. Sarà lunga 100 metri e larga 31 metri, posta a 9 metri di altezza sopra i binari. Su un lato negozi e servizi, sull’altro una corsia ciclabile e pedonale con un percorso che va a ricucire, sopra il fascio di binari, un collegamento diretto tra Mestre e Marghera.
Un percorso pubblico che permette di scendere ai marciapiedi ferroviari attraverso ascensori, scale fisse e scale mobili e ospiterà locali centrali con doppio affaccio destinati.
In viale Stazione nuova piazza urbana su Largo Favretti, una nuova “porta urbana” a fianco del parcheggio multipiano, dotata di una nuova scala e di una torre ascensori, oltre alla riorganizzazione delle aree taxi, Kiss&Ride, del trasporto pubblico locale e del terminal bus. Per le persone con ridotta mobilità raddoppia l’ascensore del sottopasso.
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