Rifiuto selvaggio, 37 mila multe e patente a rischio sospensione
Nel 2025 oltre 37mila ispezioni contro l’abbandono dei rifiuti nei comuni serviti da Veritas: 2mila sanzioni e più controlli sulla Tari. Con il decreto Terra dei Fuochi possibile anche la sospensione della patente

Rifiuti abbandonati, una piaga per tutto il territorio. E sono in arrivo sanzioni sempre più severe: con il decreto “terra dei fuochi” anche la sospensione della patente per l’abbandono di rifiuti dalle automobili o furgoni.
Veritas garantisce 38 centri di raccolta e asporto gratuito a domicilio. Nel 2025 gli ispettori ambientali, nei comuni che hanno attivato questo servizio, esclusa Venezia, hanno compiuto 37.565 ispezioni contro l’abbandono di rifiuti e per verificare il corretto conferimento. Sono 1.999 le multe e 2.164 verifiche sulla tari/tarip, la tassa/tariffa dei rifiuti. Gli ispettori lavorano 7 giorni su 7 h24 per contrastare incivili e maleducati, persino gestori di attività commerciali e imprese, che approfittano del buio per disfarsi dei rifiuti, con un aggravio di costi che pesa sulle bollette di tutti.
Nell’area del Sandonatese, 3.380 le ispezioni, 276 verbali e 312 controlli sulla Tari/Tarip. In particolare, a San Donà sono stati fatti 2.273 controlli, 138 multe e 151 verifiche sulla Tarip; a Noventa di Piave 382 ispezioni, 36 verbali e 45 controlli Tari. I rifiuti sono stati gettati soprattutto nelle golene, zone di campagna, come a Grassaga, lungo gli argini dove sono stati rovesciati anche olii esausti e resti di intonaci o materiali edili. E lungo le strade trafficate, ma isolate, come la bretella che collega al casello di Noventa.
A Musile sono 725 ispezioni, 102 verbali e 116 controlli tari. lungo il litorale veneziano 6.326 ispezioni, 438 multe e 500 verifiche sulla Tari, così divisi: 2.612 sopralluoghi, 103 multe e 120 controlli Tari a Cavallino-Treporti; 2.880, 259 verbali e 300 verifiche sulla Tari a Jesolo; 835 ispezioni, 76 multe e 80 controlli sulla tari a Eraclea. Sul litorale, le zone più colpite sono verso le foci dei fiumi, gli argini e le aree di campagna alle spalle della costa. Se ci spostiamo a Mogliano Veneto, 555 sopralluoghi con 22 verbali e 24 controlli tari; a Marcon, 77 ispezioni, 4 multe e 10 verifiche Tarip.
Nei comuni del Miranese e della Riviera del Brenta che hanno richiesto il servizio, gli ispettori ambientali hanno effettuato 6.346 controlli, 590 multe e 643 verifiche sul corretto pagamento Tari/Tarip. A Campagna Lupia, 158 controlli e 11 multe, 291 e 8 a Campolongo Maggiore, 644 e 33 a Camponogara, 491 e 38 a Dolo, 355 e 56 a Fiesso d’Artico, 184 e 10 a Fossò, 435 e 26 a Martellago, 994 e 98 a Mira, 726 e 77 a Mirano, 203 e 7 a Salzano, 478 e 76 a Scorzè, 942 e 112 a Spinea, 148 e 10 a Stra, 297 e 28 a Vigonovo. A Mira, in Riviera del Brenta, un punto in cui si continuano a versare rifiuti da decenni è quello dell’argine dell’idrovia Padova – Venezia.
Qui sono state messe anche delle telecamere mobili, ma chi arriva da fuori continua a buttare anche materiali di risulta edili, eternit e plastiche. Un'altra zona sempre a Mira è l'area Moranzani alle foci del naviglio. A Camponogara l’area prediletta da chi getta rifiuti, è la campagna della zona della località Arzerini, mentre a Campagna Lupia i ritrovamenti sono lungo il novissimo a ridosso delle scuole medie. A Campolongo gli incivili puntano alle zone delle rive del Brenta mentre a Mirano e Santa Maria di Sala sono i fossati delle aree industriali a finire nel mirino di chi sversa abusivamente.
Nel Veneto orientale, sono state eseguite 1.079 ispezioni e 16 multe ad Annone Veneto, 939 e 74 a Caorle, 925 e 2 a Cinto Caomaggiore, 1.296 e 13 a Concordia Sagittaria, 310 e 4 a Fossalta di Portogruaro, 544 e 6 a Gruaro, 3.414 e 52 a Portogruaro, 700 e 12 a Pramaggiore, 2.442 e 105 a San Michele al Tagliamento, 1.026 e 26 a San Stino di Livenza, 172 e 3 a Teglio Veneto, dove gli ispettori ambientali di Veritas sono attivi dallo scorso settembre.
Infine, a Chioggia, 8.033 ispezioni, 45 controlli sull’abbandono degli escrementi dei cani, 356 multe e 359 controlli sulla Tari. Nel caso di attività produttive, la sanzione non è più solo la multa in quanto si configura un reato che gli ispettori Veritas segnalano alla polizia municipale. —
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








