Regolamento “green” e nuovi standard «Per tutelare il bello»
Venezia punta a diventare una città verde, con foreste verticali e pannelli a energia solare. È questa l’indicazione che dovrebbe dare il nuovo regolamento edilizio, come ha annunciato ieri l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin. Il testo integrale verrà presentato a fine gennaio, per poi entrare in vigore dopo 15 giorni. «Siamo riusciti a rispettare i termini della Regione del 31 dicembre» ha detto l’assessore. «La prima sfida è il Mose, la seconda la qualità di quello che immettiamo nella laguna. L’ambiente è importante nel nuovo regolamento». L’opposizione però non lo ha votato. «L’impostazione generale la condividevamo, ma avevamo chiesto più tempo per fare le nostre osservazioni e proposte. Per esempio la maggior parte delle indicazioni verso il green non sono vincolanti per il privato» ha detto Monica Sambo del Pd.
ACQUA ALTA
L’assessore ha risposto a chi aveva criticato la giunta di aver aggiunto dei punti dopo il disastro del 12 novembre: «Noi abbiamo pensato alle soluzioni» ha detto, illustrandone alcune, come l’obbligo per chi fa nuovi lavori delle paratie sulle vetrine e quello di innalzare l’impianto elettrico a un metro e dieci in modo da essere protetti fino a una potenziale acqua alta di 240 centimetri. «Avere un impianto elettrico elevato significa non morire folgorati» ha aggiunto De Martin.
FOSSE SETTICHE
De Martin ha difeso l’obbligo delle fosse settiche per le locazione, nonostante il rischio per molti di una cementificazione del sottosuolo. «C’è bisogno di uno schema fognario perché quello che si scarica finisce in laguna».
FACILITAZIONI
«Un nuovo articolo riconosce il concetto che l’intervento edilizio può essere un intervento migliorativo anche se non arriva a rispondere a tutti gli standard» ha spiegato ieri l’assessore. Il caso più tipico è quello di un immobile che attualmente non ha l’altezza pretesa dal regolamento, ma che nel corso degli anni è stato autorizzato: «Se io volessi modificare la ripartizione interna senza la norma che abbiamo introdotto l’ufficio non mi avrebbe dato l’ok perché non rispettavo gli standard previsti. Con la formulazione nuova l’ufficio può autorizzare l’intervento purché non si peggiori lo stato esistente».
VENEZIA GREEN
Milano ha due edifici con la foresta verticale? Venezia ha un potenziale di 277 ettari di terrazze piane. L’assessore ha spiegato le indicazioni green: pannelli solari a Burano, Murano e Pellestrina, possibilità di isolamento a cappotto per quegli edifici che non hanno valore storico documentale, spingere per costruire tutto in classe A con sconto del 50% sugli oneri, liberare le strade dalle macchine per le bici andando in deroga riducendo la distanza dalla recinzione. —
Vera Mantengoli
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