Referendum giustizia La Lega raccoglie firme e attende Salvini in città

S.b.

Parlamentari e amministratori della Lega in provincia si sono ritrovati ieri a Forte Cosenz per lanciare ufficialmente il referendum sulla giustizia, per il quale dal primo luglio è comunque già iniziata la raccolta di firme.

Riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, responsabilità diretta dei magistrati, equa valutazione e separazione delle carriere degli stessi, limiti agli abusi della custodia cautelare e abolizione del decreto Severino sono i quesiti su cui poggia la proposta di consultazione popolare.

A fare gli onori di casa Andrea Tomaello, vicesindaco di Venezia, mentre a spiegare motivazioni e aspetti delle richieste è stato l'onorevole Roberto Turri, capogruppo della Lega in commissione Giustizia della Camera, e referente regionale per il referendum.

«Il partito sta investendo molto su questa battaglia che riteniamo davvero importante per il nostro Paese, e saremo presenti sul territorio con i gazebo per raccogliere e autenticare le firme con le singole sezioni». Termine ultimo, per consegnare le sottoscrizioni in Cassazione, è il 30 settembre.

Intanto è dato in arrivo in provincia anche il segretario federale Matteo Salvini, per sostenere il referendum. «Ci aspettiamo una grande risposta» ha aggiunto Andrea Tomaello «perché soprattutto ci stiamo organizzando per fare attività sul litorale, visto il periodo turistico, e quindi organizzare delle serate per spiegare le motivazioni del referendum. Domani (oggi, ndr) saremo pure a Murano, e cercheremo di spingere per raccogliere adesioni. Il referendum è una buona cosa anche per gli amministratori locali, poiché soprattutto il decreto Severino li coinvolge, indicando le responsabilità proprio per le amministrazioni locali. Siamo fiduciosi di fare breccia, perché il tema della giustizia è sempre sentito moltissimo dalla cittadinanza, anche se la pandemia ha fatto passare un po' tutto in secondo piano». —

S.B.

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