Redentore, il Comune batte la Regione: salve le feste in barca

Per la serata più attesa dell’estate il Comune è riuscito ad attivare una serie di regolamenti che permetteranno di seguire i “foghi” su “tope” e “sampierote”

VENEZIA. «Il Redentore è salvo». L’annuncio è stato dato dall’assessore alla mobilità del Comune di Venezia, Ugo Bergamo, presentando le disposizioni del Comune che annullano i divieti della Regione: non solo unità per trasporto in conto proprio di persone, ma anche unità normalmente adibite al trasporto merci (ad uso privato nell’esercizio di attività imprenditoriali, per trasporto in conto proprio di cose, per trasporto di cose per conto di terzi con autorizzazione rilasciata dal Comune competente e unità da pesca professionale), possono essere autorizzate ad effettuare un trasporto di persone non abituale, anche oltre le dodici persone, dopo la verifica dell’idoneità ai fini della sicurezza della navigazione fatta tramite l’ispettorato di porto.

Il divieto della Regione stava per azzerare la più tradizionale tra le feste veneziane, impedendo le tradizionali scampagnate in barca tra amici, su “tope”, “burci” e “sampierote”.

Tantopiù che la Regione lasciava via libera alle gigantesche “trasporto persone” di fuori Venezia che vengono adibite a “disco”, che nulla hanno a che vedere con la tradizione veneziana.

PLe utilizzazioni consentite sono quelle per il trasporto a titolo amichevole e per il noleggio con o senza conducente. La domanda e la ricezione dello specifico nulla osta temporaneo saranno effettuate on line, con il servizio che verrà attivato dal 19 giugno, con termine ultimo una settimana prima dell’evento: Redentore (nulla osta dalle 12 di sabato alle 12 di domenica) o Regata Storica (dalle 8 alle 24 del giorno della regata). «Abbiamo vissuto tutti con molta amarezza - ha commentato Bergamo - quanto accaduto lo scorso anno, quando il Redentore venne vissuto in forma ridotta e in qualche modo meno popolare, con la perdita della presenza di barche tipiche veneziane, addobbate in modo particolare, che era una vera e propria ferita alla città e una grave compromissione delle tradizioni più pure e sentite. L’impegno da subito dell’amministrazione comunale è stato di rivolgersi alle autorità competenti per trovare soluzioni che risolvessero i problemi di fondo, rispettando la regolarità amministrativa: un confronto molto corretto, che ha trovato grande disponibilità, in uno sforzo comune della città chiuso con grande soddisfazione».

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