Quindici case sott'acqua
Punta Gorzone: argini superati di mezzo metro

Nelle due foto Punta Gorzone e Brondolo sott’acqua
CHIOGGIA.
Quindici abitazioni allagate da acqua e fango a Punta Gorzone, fontanazzi a Ca' Bianca, straripamenti a Brondolo. La piena di Bacchiglione, Brenta, Gorzone e canal di Valle ieri ha messo in ginocchio le zone residenziali più esposte al rischio idraulico. Alle 5 del mattino i residenti di Punta Gorzone si sono svegliati per il rumore dell'acqua che iniziava ad entrare prepotentemente dai piani terra. Sul posto per tutto il giorno i volontari della Protezione civile, in contatto con le autorità idrauliche del territorio e con l'amministrazione. L'allarme è scattato alle 5. Gli argini del Gorzone sono stati travalicati dall'acqua che ha invaso le 15 abitazioni costruite negli anni '60-'70 letteralmente a ridosso del fiume. Una distesa di acqua e fango si è velocemente impadronita prima dei giardini e poi dei piani terra delle case. Alle 7.30 l'acqua superava gli argini di 50 centimetri. «Non era mai successo prima - racconta Cinzio Perazzolo, uno dei residenti - in tanti anni non abbiamo mai visto una tale furia dell'acqua. Siamo preoccupanti per il nuovo picco di marea». Nessuna famiglia è stata evacuata, ma sul posto sono arrivati 15 uomini della Protezione civile per fermare gli allagamenti e mettere in sicurezza le abitazioni. Sugli ingressi sono stati sistemati sacchi di sabbia. «In nessun caso avremmo abbandonato le nostre case - dice Perazzolo - ci siamo rimboccati le maniche sin dal primo mattino e ci siamo dati tutti una mano per evitare che la situazione precipitasse. Quel che ci rammarica è che da anni attendiamo un interveneto del Magistrato alle acque per rinforzare gli argini, sappiamo che il progetto è pronto, ma i lavori non si vedono». Verso le 13, grazie alla marea in calo, l'acqua ha iniziato a defluire spontaneamente verso il fiume. «Il livello di attenzione rimane alto - spiega Aurelio Tiozzo, responsabile della Protezione civile - rimaniamo sul posto con le nostre squadre in costante monitoraggio perché è prevista una nuova ondata di marea tra le 20 e le 22. Ci aspettavamo il peggio in mattinata, ma la rottura degli argini del Bacchiglione a Roncajette ha modificato l'andamento della piena. Ci siamo turnati sul posto con 15 uomini e siamo rimasti in contatto continuo con il sindaco, il Genio civile e il Magistrato». Sotto monitoraggio anche tutto l'argine tra Ca' Pasqua e Punta Gorzone, dove sono anche in corso alcuni lavori, e la zona di Ca' Bianca dove si sono aperti molti fontanazzi per fortuna in direzione della campagna.
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