Venezia, salvo il distretto del Giustinian: ospiterà una nuova Casa di Comunità
L’Usl ha inserito il distretto di Dorsoduro nella lista di strutture finanziate dal Pnrr. Zuin: «Diamo le migliori risposte possibili ai cittadini»

Al distretto del Giustinian troverà spazio la tredicesima Casa della comunità dell’Usl 3. La notizia arriva a qualche giorno dal ripristino dei banchetti e della raccolta firme da parte dei comitati cittadini che, da anni, si stanno mobilitando contro il depauperamento dei servizi nel distretto di Dorsoduro. Se il direttore generale precedente, Edgardo Contato, era sicuro della decisione di attivare la struttura all’ospedale Civile e non contemplava alcun dietrofront, a solo poco più di un mese dal suo insediamento, il dg Massimo Zuin sposa tutt’altra linea e inserisce il Giustinian nell’elenco di strutture del Pnrr. Sarà, dunque, la terza Casa di comunità della Venezia insuloare, accanto al Civile e al Lido.
L’annuncio
«Nell'interlocuzione con il Ministero, e vista la possibilità di aggiungere una nuova sede agli elenchi delle strutture finanziate dal Pnrr», spiega Zuin, «abbiamo a suo tempo proposto la candidatura di quella che è la sede storica dei servizi territoriali a Venezia, e ora abbiamo ottenuto la possibilità di farla iscrivere tra le Case della Comunità, come sede spoke, insieme a quelle del Lido di Venezia e dell'Ospedale Civile». Da sempre l'Usl 3 ha garantito che, anche a seguito della scelta di collocare al Civile la Casa della Comunità hub per Venezia, il polo distrettuale dell'ex Giustinian non sarebbe stato depotenziato, o peggio ancora chiuso: «Ora mettiamo sul piatto della bilancia», continua il direttore Zuin, «anche un passaggio formale che “blinda” questa scelta: con l'inserimento nell'elenco delle strutture di sanità territoriale previste dal Pnrr, la sede dell'ex Giustinian vede garantito ulteriormente il proprio futuro e la continuità dei servizi viene certificata anche nei documenti e nei piani della nostra programmazione sanitaria».

La battaglia dei comitati
Solo qualche giorno fa, il Movimento per la difesa della sanità pubblica era tornato a raccogliere le firme fuori dal Giustinian, per scongiurare il depotenziamento della struttura. «Oggi come allora», avevano Salvatore Lihard e Nicola Funari del Movimento, «torniamo a batterci per difendere questo presidio e, di rimando, la sanità veneziana». I comitati cittadini avevano già fissato la data per una manifestazione per la difesa del Giustinian, l’ennesima: il prossimo 9 maggio. Poi, come un fulmine a ciel sereno, è arrivato l’annuncio dell’Usl che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a residenti, dipendenti e sindacati.
«Lavoravamo da tempo a questo obiettivo», spiega Zuin, «e credo che oggi diamo la miglior risposta possibile alle istanze della cittadinanza: la otteniamo grazie alla collaborazione di coloro che tra le rappresentanze dei cittadini, si pongono in modo corretto e costruttivo al fianco dell'Usl 3 Serenissima. Viene smentito, così, chi parla sempre di depotenziamenti e disinteresse, e diamo invece una risposta che va addirittura al di là di quanto richiesto, e che certifica quale sia la reale volontà del servizio sanitario: potenziare e razionalizzare i servizi a vantaggio dei cittadini, non certo ridurli, in un territorio particolarissimo e complesso come quello della città storica e delle isole».
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