«Puntiamo ad allargare l’evento ad altri centri della Città metropolitana»

L’ottava edizione di Venezia in Salute si è chiusa con un nuovo successo di partecipazione da parte di enti e associazioni, ma anche di residenti che hanno seguito le attività di ieri tra i 31 gazebo allestiti in via Palazzo e il palco di piazzetta Pellicani.
Sono state quest’anno addirittura 65 le postazioni realizzate grazie alla volontà di chi ieri ha voluto promuoversi e incontrare i cittadini. Venezia in Salute parte da un’idea di Maurizio Scassola, vicepresidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia veneziana, otto anni fa lui stesso presidente dell’organismo anche a livello veneto.
«Colpisce vedere questa grande partecipazione di cittadini e associazioni» confessa Scassola, medico di medicina generale a Mestre. «Ci speravo quando ho pensato a questo progetto, ero ottimista, e la scommessa la stiamo vincendo ampiamente. Otto ani fa mancava un collegamento strutturato tra i medici, gli odontoiatri e la cittadinanza. Dovevamo uscire sul territorio, abbandonare per un momento i nostri ambulatori e spiegare alla gente che la nostra è una categoria che soffre una crisi professionale legata a una deficienza organizzativa del sistema. Il percorso lo abbiamo fatto alleandoci con la popolazione, facendo informazione, facendoci conoscere e promuovendo servizi e aiuti che magari in tanti neppure sanno di avere a disposizione a due passi da casa. Il mio sogno è quello di vedere allargati gli orizzonti di Venezia in Salute, creare una settimana intera dedicata alla prevenzione, creando un Vis anche che si sviluppi anche negli altri centri della città metropolitana, offrendo a tutti consigli utili». —
S. B.
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