Da sei anni maltrattava l’anziana madre, poi lei trova la forza di denunciarlo

Il provvedimento del giudice dopo le indagini dei carabinieri mette fine al calvario vissuto da una donna di Santa Maria di Sala che dal 2020 era vittima di maltrattamenti, vessazioni e minacce di morte da parte del figlio. Ora all’uomo sarà applicato il braccialetto elettronico

A Santa Maria di Sala i carabinieri hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di un uomo italiano di 42 anni del posto, ritenuto responsabile, secondo l’ipotesi accusatoria, di maltrattamenti nei confronti dell’anziana madre convivente.

Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Venezia, prevede l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e il divieto di comunicare con la stessa con qualsiasi modalità. È inoltre prevista l’applicazione del braccialetto elettronico. In alternativa, qualora l’uomo non presti il consenso all’applicazione del dispositivo o qualora non sia possibile utilizzarlo per motivi tecnici, è previsto il divieto di dimora nel Comune di Santa Maria di Sala.

La misura cautelare è il risultato di un’attività investigativa avviata nel luglio scorso, quando la donna si è recata dai carabinieri per presentare un’istanza di ammonimento nei confronti del figlio. Il provvedimento di ammonimento è stato notificato all’uomo nel successivo mese di agosto.

In quell’occasione, la donna ha raccontato ai militari di essere vittima, dal 2020, di reiterate condotte vessatorie, offese, minacce di morte e maltrattamenti, che fino a quel momento non aveva mai denunciato.

Secondo quanto riferito dalla donna, il figlio avrebbe assunto un comportamento sempre più ostile da quando lei, dopo l’interruzione della propria relazione sentimentale, era tornata nell’abitazione dove in precedenza viveva insieme al figlio.

Tra gli episodi raccontati ai carabinieri, la donna ha riferito che in passato il 42enne avrebbe danneggiato mobili e oggetti presenti all’interno dell’abitazione. Circa cinque anni fa, inoltre, avrebbe colpito la madre con un pugno, torcendole il braccio. Anche in quell’occasione la donna non si era recata al pronto soccorso e non aveva denunciato l’accaduto.

Gli elementi raccolti durante le indagini hanno permesso ai carabinieri di ricostruire la vicenda e di documentare le condotte che sarebbero state poste in essere dall’uomo nei confronti della madre.

Alla luce degli elementi emersi, l’Autorità giudiziaria ha emesso la misura cautelare con l’obiettivo di evitare la reiterazione dei maltrattamenti attribuiti al 42enne.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tali comportamenti avevano portato l’anziana donna a vivere in un costante stato di preoccupazione, fino a sentirsi costretta a chiedere ospitalità altrove.

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