Profughi, 54 uomini e donne a Eraclea

ERACLEA. Migranti a Eraclea, arrivati nottetempo 54 uomini e donne provenienti dal Nord e Centro Africa, inviati dalla prefettura dopo gli ultimi sbarchi e la scelta delle destinazioni possibili. Saranno ospitati presso il residence di via degli Ulivi "Green Village", di proprietà di un imprenditore padovano che ha affidato la gestione a una cooperativa specializzata nell'accoglienza. Altri pare siano arrivati in questi giorni anche alla croce rossa di Jesolo in via Levantina che ne ospita già un centinaio. Ieri mattina a Eraclea Mare sono arrivati subito il sindaco, Giorgio Talon, e l'Asl 10 per tutti gli esami e l'accertamento delle loro condizioni con i responsabili del dipartimento di prevenzione e l'approntamento di una mensa. Il sindaco Talon ha invitato a non strumentallizzare questa vicenda e a ricodare che si tratta di un'azione umanitaria decisa dalla prefettura cui non ci si può opporre, come accaduto in altri Comuni. Una delle prima voce a levarsi è stata quella del presidente della Confcommercio mandamentale, Angelo Faloppa: "Possiamo capire che si tratta di una missione umanitaria, ma Eraclea mare è una piccola località turistica e questo avrà un forte impatto. Ognuno, dunque, anche altre città, deve fare la sua parte".
Chi invece dà numeri completamente diversi è il presidente della giunta regionale, il leghista Luca Zaia, che aveva seguito il compagno di partito, il presidente lombardo Roberto Maroni, nelle barricate contro i profughi smistati nelle regioni, un provvedimento, tra l'altro, ideato proprio da Maroni quando era ministro dell'Interno.
“Giù le mani dagli appartamenti e dagli hotel nelle zone turistiche del Veneto - dice Zaia - Fonti attendibili mi hanno informato che 100 profughi si stanno sistemando in appartamenti privati a Eraclea e che altri 380 sono in arrivo in altre località. La rappresaglia di Renzi e Alfano contro il Veneto è scattata. Risponderemo con atti formali”.
Zaia non ha però rivelato quali siano le "sue fonti" cui fa riferimento.
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