Monsignor Dianin lascia la diocesi di Chioggia: nominato arcivescovo metropolita di Gorizia
L’annuncio giovedì 13 maggio, l’ingresso ufficiale il 12 luglio. Monsignor Giampaolo Dianin, padovano, era stato nominato vescovo di Chioggia nel 2021. I messaggi del presidente della Regione Stefani e del sindaco Armelao, attesa la nomina del successore da parte di Leone XIV

Monsignor Giampaolo Dianin, vescovo di Chioggia, nuovo arcivescovo metropolita di Gorizia. La decisione di papa Leone XIV è stata ufficializzata giovedì 13 maggio, ma Dianin assumerà il nuovo incarico solo fra un paio di mesi, con l’ingresso ufficiale a Gorizia il 12 luglio, in occasione della solennità dei Santi Ermacora e Fortunato.
Ancora non si conosce il nome del suo successore nella diocesi di Chioggia dove monasignor Dianin rimarrà nel frattempo come amministratore apostolico. A dare la notizia ai sacerdoti e diaconi di Chioggia, riuniti giovedì in assemblea nel santuario della Madonna della Navicella, è stato lo stesso vescovo che non ha nascosto un certo dispiacere nel lasciare la guida pastorale di Chioggia in anticipo rispetto a quanto pensava, dove avrebbe voluto concludere alcuni dei progetti avviati.
Dianin ha speso qualche parola anche sul futuro della diocesi di Chioggia, spesso al centro di dibattiti per possibili accorpamenti. «Data la sua conformazione e la sua identità, non credo possa essere unita o collegata a nessun'altra diocesi», spiega monsignor Dianin, «né a quella di Adria Rovigo, né al patriarcato di Venezia, né alla diocesi di Padova. Peraltro non si tratta di una diocesi piccola per numeri di abitanti. Quindi attendiamo di conoscere da Roma il nome del mio successore».
Dianin, originario di Padova, dove per anni è stato rettore del Seminario maggiore, membro del Consiglio pastorale diocesano, del Consiglio presbiterale e del Collegio dei consultori, è stato nominato vescovo di Chioggia il 3 novembre 2021, ricevendo poi la consacrazione episcopale il 16 gennaio 2022. Attualmente è anche delegato Cei per i Seminari d’Italia.
«La nomina da parte di papa Leone di monsignor Giampaolo Dianin a arcivescovo metropolita di Gorizia è motivo di grande gioia per l’intero mondo cattolico veneto e mia personale», commenta il presidente del Veneto Alberto Stefani, «monsignor Dianin è una figura di grande rilievo e capacità. Saprà certamente fare a Gorizia il bene della sua comunità, come accaduto a Chioggia. Monsigor Dianin è un figlio del Veneto, al quale ha dato tanto in studi elevati e presenza costante in prestigiosi uffici a Padova e a Chioggia. Il suo curriculum di pastore è sconfinato. La comunità cattolica di Gorizia ha trovato una straordinaria guida».
Dianin segue la strada che fu del vescovo di Chioggia monsignor Giacinto Ambrosi, passato poi a Gorizia, e anche quella più recente del vicario generale chioggiotto monsignor Dino De Antoni, nominato arcivescovo della stessa sede metropolitana. Il prossimo 29 giugno sarà a Roma per ricevere dal papa il "pallio" che spetta agli arcivescovi.
«Con profonda riconoscenza e sincera vicinanza desidero rivolgere, a nome mio personale, dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità clodiense, un sentito ringraziamento al nostro vescovo Giampaolo Dianin per il servizio pastorale svolto alla guida della nostra diocesi», commenta il sindaco Mauro Armelao, «In questi anni ha accompagnato la nostra comunità con discrezione, devozione, equilibrio e profondo senso della missione pastorale, rappresentando un punto di riferimento spirituale importante per tanti fedeli e cittadini. La sua presenza è sempre stata caratterizzata da attenzione verso le persone, disponibilità all’ascolto e autentico spirito di servizio».
Il presidente della Conferenza episcopale Triveneto, Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia, insieme agli Arcivescovi e ai Vescovi della Regione Ecclesiastica, «esprime vive felicitazioni al Confratello S.E. mons. Giampaolo Dianin che il Santo Padre Leone XIV ha voluto trasferire dalla sede di Chioggia, nominandolo Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Gorizia».
I vescovi del Triveneto, riporta una nota, «assicurano preghiera e vicinanza fraterna in vista del nuovo servizio pastorale che mons. Dianin svolgerà sempre all'interno di questa Conferenza».
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