Bookshop e camere, la Procuratoria di San Marco accantona 10 milioni per nuovi cantieri

Il rendiconto del 2025: interventi all’Ateneo San Basso e a Sant’Apollonia già messi a bilancio e in programma per quest’anno. Tra Basilica e campanile staccati 2,9 milioni di biglietti in dodici mesi

Eugenio Pendolini
La facciata dell’Ateneo San Basso in piazzetta dei Leoncini
La facciata dell’Ateneo San Basso in piazzetta dei Leoncini

La Procuratoria di San Marco conferma di avere i conti in ordine. Al punto che sono già stato accantonati 10,5 milioni di euro da utilizzare soprattutto per il recupero e la trasformazione dell’Ateneo San Basso e il completamento del complesso di Sant’Apollonia, oltre che naturalmente per garantire interventi di restauro ordinario alla Basilica e al Campanile.

Lo ha stabilito il consiglio di amministrazione della stessa Procuratoria in sede di approvazione del bilancio di esercizio del 2025, che si è chiuso con un 22 milioni di entrate lorde e con un utile di circa 790 mila euro.

Ora però l’attività è concentrata sull’imminente futuro, lì dove cioè saranno indirizzati buona parte di quei dieci milioni e mezzo di euro accantonati. Su tutti, il restauro dell’Ateneo San Basso. Situato in piazzetta dei Leoncini, ha smesso di essere un luogo sacro nel 1807, per editto di Napoleone, divenendo un Ateneo dal 1953, per poi trasformarsi in un magazzino. L’intervento comporterà non solo il recupero dell’edificio ma anche il rifacimento degli impianti e degli arredi interni, selezionati grazie ad un concorso di idee bandito nei mesi scorsi dalla Procuratoria. L’obiettivo è anche quello di rifare la copertura in modo da garantire il passaggio della luce Qui sarà anche realizzato un infopoint e il bookshop della Procuratoria.

Non c’è, però, solo il recupero dell’Ateneo San Basso nei piani della Procuratoria. L’obiettivo è anche quello di completare il complesso di Sant’Apollonia allo scopo di ricavarci una foresteria con cinque camere da letto dotate di bagno. Ad oggi, ne sono già state ricavate due ma i lavori sono tutt’altro che terminati. Scopo dell’operazione è quello di garantire una sistemazione ai restauratori e agli artigiani provenienti da tutta Italia la cui maestria è richiesta per i delicati interventi di cui ha bisogno un gioiello come la Basilica di San Marco e il Campanile.

Un altro intervento riguarderà invece il piano superiore dell’auditorium allo scopo di raddoppiare la capienza.

Nel bilancio è anche contenuto il numero di visitatori tra la Basilica e il Campanile di San Marco, che nel 2025 è stato di 2.955.414 (in confronto ai 3,4 milioni del 2024). Un calo motivato però dalla chiusura del Campanile per due mesi per interventi urgenti di manutenzione straordinaria, con perdita di circa 100 mila accessi, e dalla programmata limitazione dell'afflusso eccessivo di visitatori alla Basilica nelle ore di punta: il numero massimo di presenze giornaliere è stato infatti ridotto da 6 mila a 5 mila per non dare troppo carico antropico alla Basilica.

Per la Procuratoria però il bicchiere è mezzo pieno. Da un lato infatti con l’aumento del prezzo del biglietto gli incassi sono rimasti stabili intorno ai venti milioni di euro. Dall’altro, sono aumentati gli ingressi ridotti e gratuiti.

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