Elezioni a Venezia, Martella su commercio e sicurezza: «Incentivi e vigili di quartiere»
Il candidato del centrosinistra alle comunali di Venezia registra «il fallimento» delle politiche di Brugnaro: «I negozi sono presidi sociali. Hanno bisogno di agevolazioni fiscali»

Andrea Martella, candidato della coalizione di centrosinistra, va dritto al cuore del problema: «Servono incentivi fiscali per il commercio e vigili di quartiere per la sicurezza», accusando l’amministrazione uscente di aver fallito entrambi gli obiettivi.
«Per rilanciare Mestre e la terraferma servono subito misure concrete - spiega Martella, alla fine di una giornata densa di incontri, interlocuzioni e strette di mano – : incentivi fiscali per riaprire i negozi, vigili di quartiere, piani di rigenerazione urbana, più presenza pubblica e un tavolo con le categorie, i rappresentanti dei consumatori e gli attori del territorio per costruire in pochi mesi risposte efficaci contro degrado, insicurezza e desertificazione commerciale. È da qui che vogliamo partire, perché sicurezza e commercio di prossimità vanno affrontati insieme: quando si spengono le vetrine si spegne anche la vita quotidiana e il territorio diventa più fragile. Tutto questo è anche la risposta al fallimento - particolarmente visibile a Mestre - di undici anni di amministrazione Brugnaro-Venturini. Il risultato delle loro politiche è sotto gli occhi di tutti: cresce la percezione di insicurezza e, insieme, si indebolisce il commercio di vicinato».
Secondo Martella, che a Mestre vive da tempo, «la città non ha bisogno di altri annunci, e ancora meno di continuità con le scelte di questi anni: ha bisogno di presenza pubblica, cura dello spazio urbano e risposte concrete ai cittadini e a chi lavora».
Il candidato del centrosinistra indica una linea di intervento fondata su politiche integrate: «La sicurezza è un bene comune e un diritto fondamentale: si costruisce con controllo del territorio e presìdi stabili, fino al vigile di quartiere. Ma anche con una città che funziona, con servizi di prossimità, illuminazione e manutenzioni, rigenerazione degli spazi degradati, risposta alle fragilità sociali».
E in questo senso il collegamento con il commercio è strutturale: «Il negozio di vicinato non è solo economia: è presidio sociale - riflette il candidato sindaco -. Serve una strategia per contrastare la desertificazione, con un tavolo permanente con le categorie e con i rappresentanti dei consumatori, una cabina di regia che unisca sviluppo e urbanistica, un osservatorio sui locali sfitti, ma anche misure economiche, sgravi fiscali e incentivi che aiutino concretamente i negozi a restare aperti e, allo stesso tempo, sostengano le famiglie veneziane contro il carovita. Difendere il commercio di prossimità significa difendere comunità, lavoro e vivibilità».
«La terraferma - conclude Martella - non merita rassegnazione né propaganda. Merita una svolta vera: sicurezza, commercio e qualità urbana vanno affrontati insieme, con serietà e responsabilità».
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








