Venezia, il nuovo Centro studi sui territori colpiti dalla guerra alle ex Terese
Accordo di collaborazione tra Comune, Iuav, Patriarcato e Fondazione per la Pace per far rivivere la chiesa delle Terese a Dorsoduro dopo anni di abbandono. L’assessore Mar: «Iniziativa di valore»

Torna a nuova vita la chiesa delle Terese, a Dorsoduro, dopo anni di abbandono e grazie a un accordo di collaborazione tra Comune, Iuav, diocesi e Fondazione di Venezia per la Ricerca sulla Pace. L’obiettivo è di riqualificare l’immobile e di creare un centro culturale incentrato sui temi della ricostruzione e rigenerazione dei territori colpiti da conflitti e guerre.
L’immobile, di proprietà comunale è sottoposto a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio e richiede un intervento di recupero straordinario. La chiesa è parte integrante del compendio dell’ex Convento delle Terese, già restaurato negli anni Novanta e oggi sede delle attività didattiche e di ricerca dell’università Iuav.
L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa tra il Comune, Iuav, la Fondazione di Venezia per la Ricerca sulla Pace e il Patriarcato di Venezia di destinare l’immobile a un progetto di carattere accademico e culturale, con particolare riferimento ai temi della ricostruzione e rigenerazione dei territori colpiti da conflitti e guerre.
Il progetto prevede lo sviluppo di attività universitarie e percorsi formativi interdisciplinari che uniscano architettura, ingegneria, scienze sociali, diritto, storia e relazioni internazionali.
«In tale prospettiva», spiega il presidente della Fondazione di Venezia per la Ricerca sulla Pace, Antonio Silvio Calò, «la pace non viene intesa come concetto astratto, ma come processo concreto che passa attraverso la conoscenza, la ricostruzione delle comunità ferite e la formazione di competenze capaci di operare nei contesti segnati dalla guerra. Riteniamo infatti che questo progetto possa rappresentare una testimonianza concreta di come un luogo un tempo dedicato al culto possa continuare, in altra forma, a servire il bene comune e la costruzione della pace, valore centrale del messaggio cristiano e costantemente richiamato dal Magistero».
Iuav, dal canto suo, si impegnerà a richiedere i finanziamenti necessari per il restauro e a realizzare gli interventi, in collaborazione con la Fondazione per la Ricerca sulla Pace, mentre il Patriarcato contribuirà a garantire che la riqualificazione avvenga nel rispetto dell’identità storico-religiosa del bene e della sua fruizione pubblica. «La Chiesa delle Terese, collocata all'interno degli spazi dell’università, configura un'ulteriore importante occasione», aggiunge il rettore Benno Albrecht, «per completare il percorso di riqualificazione del Convento delle Terese, che ha di recente terminato i lavori di restauro integrale di questo importante monumento veneziano, la cui inaugurazione pubblica è prevista per il prossimo 9 aprile».
Il Comune ora avvierà le procedure per la concessione in uso gratuito dell’immobile allo Iuav per una durata di nove anni e si impegnerà a favorire gli iter autorizzativi, anche attraverso eventuali strumenti urbanistici. «Con questo provvedimento», conclude l’assessore al Patrimonio Paola Mar, che ha portato in giunta la delibera, «avviamo un percorso di recupero e valorizzazione di un bene di grande valore storico e identitario per la città, oggi in stato di abbandono. L’obiettivo è restituirlo alla collettività attraverso un progetto di alto profilo culturale e accademico, in collaborazione con Iuav, la Fondazione per la Ricerca sulla Pace e la Diocesi. Si tratta di un’iniziativa che coniuga tutela del patrimonio, rigenerazione urbana e produzione di conoscenza su temi di grande attualità, contribuendo a rafforzare il ruolo di Venezia come luogo di studio e confronto sui processi di ricostruzione e di pace».
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