Pitone reale smarrito a spasso per Jesolo

Il rettile, recuperato a ottobre in via Cassandra dai carabinieri, è finito nell’elenco comunale degli oggetti smarriti

JESOLO. All’albo pretorio delle amministrazioni comunali non finisce solo l’elenco degli oggetti smarriti. Capita di leggere per esempio sull’Albo di Venezia un avviso decisamente insolito: il ritrovamento di un Pitone reale (Python regius).

L’avviso amministrativo nasconde una piccola storia di animali abbandonati, o persi, dagli umani.

E l’atto di ritrovamento è un provvedimento amministrativo, pensato, proprio come avviene per gli oggetti smarriti, per decretare che tempo un anno nessuno potrà più reclamarlo.

Il Pitone Reale è stato ritrovato il 10 ottobre scorso a Jesolo, nella zona di via Cassandra, dai carabinieri del Cites, nucleo dell’Arma specializzato nella tutela di animali, anche esotici, e nelle indagini sui commerci di specie che non dovrebbero mai uscire dai confini nazionali. I carabinieri forestali sono intervenuti dopo varie segnalazioni circa la presenza di un pericoloso serpente in strada. Ora il Cites ha inviato un avviso di ritrovamento del serpente, che ha una stretta decisamente pericolosa. Un atto che serve, ci spiegano i militari della sezione di Mestre, in via Altobello, per far scattare le procedure che tra un anno toglieranno qualsiasi possibilità al proprietario di rivendicarne la proprietà.

Va anche detto, che in questi mesi, nessuno si è fatto avanti per rivendicare la proprietà del pitone, trovato a Jesolo. Privo di microchip o di tatuaggio identificativo. Gli esperti del Cites spiegano che senza questi dispositivi, che sono obbligatori anche per i rettili detenuti legalmente, è impossibile risalire al proprietario che può aver smarrito il serpente oppure può anche averlo volutamente abbandonato. «La cura di un rettile nei mesi invernali», ci spiegano dal Cites, «è particolarmente impegnativa perché il serpente va tenuto in teche con particolari lampade sempre accese, per proteggerlo dal freddo. E c’è chi, invece, preferisce a quel punto abbandonare il rettile acquistato». Le ricerche del proprietario hanno coinvolto in questi mesi anche la grande banca dati del Cites ma senza esito. Nel frattempo il pitone reale di Jesolo è temporaneamente ospite del Tropicarium della città balneare. Tra un anno, se nessuno si farà avanti anche dopo questo avviso, il centro di Jesolo, ne diventerà il custode ufficiale. Prendendosene cura in modo dignitoso. —


 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia