Portogruaro, si picchiano nel bagno della scuola e si filmano con il cellulare
I carabinieri sono entrati in possesso di tre video di tre risse avvenute dentro e fuori l’istituto Luzzato : una ragazza pestata de alcune coetanee

Botte da orbi, davanti all’Istituto scolastico Luzzatto di via Galilei. I carabinieri sono venuti in possesso di tre video, a seguito di alcune segnalazioni, in cui si vedono altrettante risse tra ragazzi. I militari indagano per capire se, considerato che sarebbero coinvolti anche dei minori, ci sono estremi per denunce. Nel primo video si vedono ragazzi affrontarsi in quelli che sembrano i bagni della scuola.
Alcuni fumano sigarette elettroniche. Altri due invece si affrontano alzando le mani. Mentre un ragazzo aggredisce un coetaneo, gli altri riprendono la scena. Una serie di pugni mentre il ragazzo colpito cerca di difendersi e di allontanarsi. In un secondo video, questa volta girato all’esterno, c’è anche l’intervento di un adulto, probabilmente la mamma di uno dei coinvolti. I due ragazzi si azzuffano mentre tutti intorno guardano, incitano, e riprendono con i telefonini. Prima i pugni, poi il ragazzo aggredito finisce per terra fino a quando interviene una donna che si qualifica come la madre e li separa.
«Hai un secondo per spostarti, guai se tocchi mio figlio perché io ti tolgo la vita». Nel terzo video, il più cruento di tutti, sempre girato all’esterno, si affrontano a mani nude alcune ragazze. Prima c’è una discussione per motivi banali, tra 5 giovanissime. Anche in questo caso con i ragazzi che in disparte filmano coi telefonini.
«Tiragli», dice un ragazzo invitando una ragazza a colpire l’avversaria. Poi la ragazza inizia con calci e pugni nei confronti di una coetanea. Anche in questo caso una ragazza finisce a terra e viene presa a calci. Anche in questo caso poi interviene un’adulta a separare le ragazze mentre una mano copre la telecamera del video. Non sembra esserci una vera causa scatenante, quasi come se fosse un gioco a favore di telefonini. I carabinieri sono al lavoro per ricostruire i motivi delle discussioni tra ragazzi, quasi tutti minorenni. L’inizio dell’anno scolastico era stato caratterizzato da un caso di bullismo che, dopo un paio di mesi, si era risolto grazie agli stessi carabinieri. I casi dei video recenti, invece sono aperti.
E anche la minaccia dell’adulto è finita sotto la lente di ingrandimento. I tre video, stando alle prime verifiche, risalirebbero a un periodo compreso tra gennaio e inizio febbraio. Nella passata stagione scolastica un gruppo di ragazzi si era affrontato con le catene. La scuola è impegnata sui temi del bullismo ma quando gli episodi succedono fuori dalla scuola e dopo l’orario di lezione, è difficile poter intervenire. Da parte loro anche i carabinieri pattugliano frequentemente la zona dell’istituto.
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