Comunali Venezia, i Dem in cerca di profili civici per chiudere le liste
Il Partito Democratico lavora alla chiusura delle liste puntando a confermare i consiglieri uscenti come Saccà, Rosteghin e Ticozzi e ad includere nuove figure civiche, tra cui Kamrul Syed. Ecco i nomi che andranno a comporre la lista Dem

Partito Democratico al lavoro per chiudere la lista delle Comunali, con l’obiettivo di allargare il giro oltre la cerchia dei tesserati. I punti fermi sono i consiglieri uscenti: si ricandideranno praticamente quasi tutti, in forse solo Alessandro Baglioni. Rimane un punto di domanda su cosa vorrà fare Monica Sambo, dopo l’elezione in Regione.
Emanuele Rosteghin e Gianluca Trabucco, molto attivi non solo in comune ma anche nel territorio di Chirignago Zelarino, il capogruppo Giuseppe Saccà, e ancora Paolo Ticozzi, in prima linea anche nell’area di Carpenedo e di Mestre centro. Alberto Fantuzzo e Emanuela Zanatta. Nomi che di certo, hanno un bacino di voti non indifferente, vista l’esperienza di anni di militanza all’interno del consiglio comunale e il passato nelle municipalità. Ci sarà, come noto, anche Nicola Pellicani, probabile capolista.
Sempre in casa Pd, è data per certa la candidatura di Kamrul Syed, presidente della Venice Bangla School. Non sarà il solo bengalese, altri, dovrebbero essere della partita nelle municipalità. Manwar Clark, anche lui di origine bengalese, cittadino italiano da molti anni, andrà invece con Venezia è Tua. «Vogliamo che Venezia torni a essere una città viva e non un semplice museo all'aperto. Il nostro impegno è chiaro, rimettere sul mercato 10.000 alloggi in dieci anni per riportare la popolazione a 80.000 abitanti, con un piano immediato di 5.000 case tra recuperi e nuove costruzioni», ha detto ieri.
Se trovare candidati all’interno dei circoli non è un problema, più complesso di questi tempi, ingaggiare la componente civica e trovare volti che si vogliano spendere, investendo del proprio nella campagna elettorale, per tentare la scalata. Anche perché il tempo stringe e non manca molto alla presentazione delle liste.
«Stiamo lavorando per presentare al più presto una lista del Partito Democratico all’interno della quale valorizzeremo persone che hanno lavorato nel territorio in questi anni, sia i consiglieri uscenti in consiglio comunale, che delle municipalità», spiega la consigliera regionale Sambo. «La medesima cosa vale per le nuove figure civiche: sta prendendo forma una lista plurale che rappresenterà in modo capillare tutto il territorio». Stessa lunghezza d’onda del segretario metropolitano, Matteo Bellomo: «Stiamo scegliendo i candidati migliori come presidenti sia all’interno delle municipalità che in consiglio comunale, dove vale la stessa formula».
Prosegue: «Non adottiamo logiche spartitorie di quote, e in questo senso mi sento di dire che stiamo vedendo cose incredibili attorno a noi». Una frecciata alla coalizione del centrodestra, alle prese con il caso del simbolo negato dai vertici di Azione che ha causato mal di pancia in più di qualcuno, e al dietrofront di Fratelli d’Italia, che in un primo momento aveva aperto alla candidatura del portavoce della comunità bengalese, per poi lasciarlo a piedi.
«Per quel che ci riguarda, procediamo con una logica di vicinanza al territorio. Come ha detto in più di una occasione e a più riprese il nostro candidato Andrea Martella, è importante rifondare le municipalità, puntiamo molto sui forum, sul contatto diretto col territorio e con i cittadini. Non si tratta di dichiarazione di intenti, ma è lo stile che abbiamo dato alla nostra campagna e un metodo di governo che adotteremo nel futuro. Per quello che riguarda il consiglio comunale, quelle che presenteremo saranno liste importanti con personalità interne ed esterne alle singole forze politiche, per avere la rappresentanza più ampia possibile».
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