Paratoia sul tunnel arginale per salvare il centro dal Piave

NOVENTA
È uno degli interventi idraulici più importanti per il Basso Piave. Prenderanno il via mercoledì prossimo i lavori di messa in sicurezza del tunnel arginale di Noventa. Serviranno ad adeguare il sistema di varo dei panconi, che durante le piene consentono di chiudere il varco, salvando dalle acque del Piave il centro del paese. I lavori sono stati finanziati per 1,5 milioni con fondi stanziati dal commissario per l’emergenza Vaia e vengono attuati dal Genio Civile. Era stato il Comune a sollecitarli dopo la piena del 2018, quando si pensò che i panconi attuali potessero non reggere l’onda dell’acqua.
«Devo fare i complimenti alla Regione, perché si è messa subito all’opera e già nel 2019 erano stati stanziati i fondi. Adesso i lavori sono stati assegnati», dice il sindaco Claudio Marian, «la chiusura del varco non sarà più solo manuale. Ma ci sarà anche una chiusura elettrica, oltre ai panconi». I lavori prevedono la realizzazione di una paratoia a ventola in acciaio, che garantirà la chiusura completa del varco in tempi rapidi. La paratoia sarà azionata da un argano elettrico alla sommità del tunnel. Saranno realizzati anche nuovi panconi, da installare in caso di piena quale ulteriore sicurezza. Tutto il tunnel sarà impermeabilizzato per eliminare le infiltrazioni. Dopo il primo mese per la bonifica bellica, i lavori entreranno nel vivo per concludersi entro dicembre. Anche se la speranza è di anticipare la fine a settembre. Il cantiere richiederà la chiusura della golena e dei 36 parcheggi esistenti all’interno. Per consentire la presenza dei mezzi, via Lampol diventerà a senso unico. Una parte dei posti auto persi in golena sarà recuperata tra via Lampol e il parcheggio vicino al cimitero. «È un’opera importante per la sicurezza di tutto il paese. Ci saranno dei disagi, ma cercheremo di risolverli», conclude Marian, «voglio tranquillizzare le attività economiche di via Piave. Stiamo già lavorando per ripetere anche quest’anno l’esperienza dei plateatici e tuteleremo anche tutte le altre attività della via». —
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