Papa, più Padova che Venezia Moraglia lascia aperta la porta

La notizia che il Pontefice potrebbe visitare la città del Santo nel 2019 non spiazza il Patriarcato che fa sapere che quel giorno potrebbe anche fare tappa in laguna
Papa Francesco con Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, durante l'udienza con le delegazioni di donatori dell'albero di Natale e del Presepio in Piazza San Pietro, in Vaticano, 07 dicembre 2018.ANSA/VATICAN MEDIA EDITORIAL USE ONLY NO SALES
Papa Francesco con Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, durante l'udienza con le delegazioni di donatori dell'albero di Natale e del Presepio in Piazza San Pietro, in Vaticano, 07 dicembre 2018.ANSA/VATICAN MEDIA EDITORIAL USE ONLY NO SALES



Papa Francesco visiterà presto il Nordest o, meglio, e la sua tappa sarà probabilmente Padova. La voce sta correndo di diocesi in diocesi, di campanile in campanile, di parroco in parroco. E grande attesa sta improvvisamente lievitando tra i fedeli.

La notizia della scelta della città del Santo – è (quasi) certezza – potrebbe aver spiazzato il Patriarcato, che nei mesi scorsi aveva fatto capire che anche Venezia sarebbe tra le città che avrebbero potuto ospitare l’arrivo di Papa Francesco.

Per il momento il patriarca Francesco Moraglia non rilascia né dichiarazioni ufficiali. Il presule che ha evitato di entrare nei dettagli della visita a Padova guidata dal vescovo Claudio Cipolla, ha affidato ai suoi collaboratori più stretti una riflessione ad ampio raggio. Anche perché, fanno intuire le persone vicine a Moraglia, il Papa potrebbe fare più tappe in veneto, ricordando che nei mesi scorsi il Patriarca ha più volte spiegato che l’invito al Papa è stato rivolto da tempo da tutti i Vescovi del Triveneto di cui fanno parte il Veneto, il Trentino Alto-Adige e il Friuli Venezia Giulia.

Con 15 diocesi e arcidiocesi: Venezia, Adria-Rovigo, Belluno-Feltre, Chioggia, Concordia-Pordenone, Padova, Treviso, Verona, Vicenza, Vittorio Veneto, Trento, Bolzano-Bressanone, Gorizia, Trieste, Udine.

Di certo tra gli “addetti ai lavori” non è passato inosservato l’importante ruolo superpartes del Patriarca Moraglia nel territorio del Nordest. Il presule infatti da oltre sette anni ricopre l’incarico di presidente della conferenza episcopale triveneta (Cet), di metroplita della provincia ecclesiastica veneta e di membro del consiglio episcopale permanente della Cei.

Sulla visita del Santo Padre, in particolare, i Vescovi del Nordest avevano dato mandato proprio al Patriarca Moraglia di recarsi in Vaticano per incontrare il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, per una prima stesura del programma e per fissare una data possibile da sottoporre al Papa. Al ritorno da Roma la massima guida spirituale lagunare si era così pubblicamente espressa: «La volontà del Santo Padre c’è ma la sua agenda è fitta». Moraglia nei suoi vari interventi, nella diocesi veneziana, ha spesso parlato da pastore in un’ottica metropolitana sottolineando il dono della figura di Papa Francesco per tutta la Chiesa e la sua missione universale. Ancora. Del Papa in Veneto c’era stata anche una dichiarazione – era marzo 2018 – del Segretario di Stato Vaticano a margine della presentazione del volume intitolato “Papa Luciani – Cronaca di una morte” scritto dalla giornalista Stefania Falasca. L’incontro era avvenuto nella sala convegni Sant’Apollonia. Là il cardinale aveva dichiarato che «Il Papa arriverà in Veneto forse nel 2019. Quando ho parlato con il Papa ha dimostrato subito un grande interesse a venire in Veneto. Quindi l’appuntamento, a Dio piacendo, sarà per il 2019». —



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