Palio della Marciliana Chioggia si rituffa in pieno Medioevo

Contrade, 500 figuranti e allestimenti a tema per catturare gli appassionati. L’evento clou sarà il palio delle balestre
Di Elisabetta B.anzoletti

CHIOGGIA. Chioggia torna nel Medioevo con la XXIII edizione del palio della Marciliana che da domani a domenica riporterà il centro cittadino alle atmosfere del Trecento con oltre 500 figuranti e allestimenti a tema. Momento clou il palio delle balestre grandi, domenica in campo Duomo, in diretta nazionale su Rai Tre. Prevista un’appendice del Palio a Sottomarina, il 10 agosto, con la Notte della Marciliana.

Cinque le contrade (Sant’Andrea, San Giacomo, San Martino, San Michele, Montalbano) a contendersi il palio e a inscenare nei tre giorni gli antichi mestieri, gli usi e i costumi del Medioevo quando Chioggia viveva il periodo florido legato al commercio del sale che poi causò anche la guerra con i genovesi. Corso del Popolo, in cui saranno allestite botteghe artigianali, taverne e locande, sarà palcoscenico nei tre giorni di spettacoli di tutti i tipi. Protagonisti degli eventi non solo i figuranti locali con il balletto medievale (che ripropone le danze originali insegnate dalla storica della danza antica Mariuccia Bassi), le dimostrazioni di “tombolo”, le sonate, la riproposizione dei mestieri (fabbro, orafo, fornai, ramai, ceramisti, decoratori), ma molti gruppi esterni. Da Urbino arrivano i “Circa Teatro”, con spettacoli di acrobatica, clowneria, commedia dell’arte, capoeira e giochi col fuoco. Parentesi di illusionismo con Mattia Favaro e i voli spettacoli dei rapaci con il gruppo di falconieri “Stirpe rapace”. «La Marciliana», sottolinea il sindaco Giuseppe Casson, «è una delle colonne portanti del nostro calendario di eventi estivi. Un appuntamento consolidato che permette di far conoscere Chioggia anche all’esterno grazie alla passione di centinaia di volontari che per tutto l’anno lavorano per dare il massimo in questi tre giorni». Ad arricchire il palio anche il quadro dedicato alla manifestazione storica realizzato dall’artista internazionale Ciro Palumbo che sta esponendo una doppia personale, assieme a Sandro Varagnolo, in questi giorni al tempietto di San Martino. «La forza della nostra manifestazione», racconta Mariagrazia Marangon, «sta nel fatto che siamo tante realtà autonome che si mettono insieme: le contrade sono 5 associazioni distinte a cui si aggiungono i tamburini e i musici. Ogni anno cerchiamo di arricchire la manifestazione che è nata come un evento culturale ma che ha riflessi importanti sul turismo, come dimostrano i tour operator che ci contattano per conoscere il programma in anticipo». Proprio per il seguito importante tornerà a riprendere in diretta il palio anche la troupe nazionale di Rai Tre (domenica dalle 18 alle 19). «È per noi un evento centrale», sottolinea l’assessore alla Cultura Narciso Girotto, «lo studio degli antichi mestieri è così approfondito che vorremmo tradurlo in un progetto più ampio da estendersi a tutto l’anno (con il sostegno della Regione e della Fondazione clodiense) in modo da recuperare delle professionalità che sono andate perse anche in vista della creazione di nuova occupazione».

Gli eventi si aprono domani alle 21.30 con la benedizione dei balestrieri e delle contrade, il ballo dell’anello, il giuramento dei capitani e lo spettacolo “Roda de fuego” con i Circa Teatro.

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