Ordigno bellico sul fondale della laguna, era vicino al relitto della Quintino Sella: rimosso dai sub

Rinvenuto a 23 metri di profondità un presunto ordigno bellico vicino al relitto del “Quintino Sella”. L’intervento dei sommozzatori della Guardia di Finanza e del Comsubin ha portato al brillamento in sicurezza

L'ordigno bellico rinvenuto sul fondale
L'ordigno bellico rinvenuto sul fondale

I Sommozzatori del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Venezia, nel corso di un’attività subacquea di controllo del territorio marittimo sommerso svolta in prossimità del relitto del cacciatorpediniere “Quintino Sella”, nelle acque di Marina di Cavallino, hanno rinvenuto un presunto ordigno bellico ad una profondità di circa 23 metri.

L’oggetto, riconducibile per forma e dimensioni a un proiettile di artiglieria navale, è stato immediatamente segnalato alle autorità competenti. A tutela della sicurezza della navigazione e dei bagnanti, la Prefettura e le Autorità marittime hanno prontamente disposto le necessarie misure di sicurezza e attivato le procedure di bonifica, affidando l’intervento al Gruppo Operativo Subacquei (GOS) SDAI del COMSUBIN di Ancona.

Nella mattinata odierna, mercoledì 1 luglio, gli operatori del COMSUBIN, con il supporto dei Sommozzatori della Guardia di Finanza, hanno confermato la natura del reperto: si tratta di un munizionamento d’artiglieria di circa mezzo metro, verosimilmente riconducibile al relitto del “Quintino Sella”, affondato nel 1943 nelle acque del litorale veneziano.

L’ordigno è stato quindi fatto brillare in sicurezza, senza registrare criticità né conseguenze per l’ambiente marino o la navigazione.

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