Manca l’autorizzazione, cancellata l’Onda Music a Sottomarina
Salta la due giorni di musica elettronica in spiaggia: non c’erano i permessi. Monta la polemica dei clienti che non riceveranno i rimborsi dei biglietti. Bellemo (Ascot): «Giusto così, quel sito non era adatto a ospitare i concerti»

Salta l’Onda Music Festival, la due giorni di musica elettronica in spiaggia, bufera sulla fondazione Chioggia Tourism. L’evento, di portata nazionale, in programma per venerdì 7 e sabato 8 agosto sull’area Marina beach life (ex Green beach), è stato annullato all’ultimo minuto per problemi autorizzativi, creando forti polemiche e le ire di chi già aveva acquistato il biglietto e magari arrivava da lontano.
Durissimo l’attacco del presidente di Ascot Giorgio Bellemo che contesta la gestione dell’amministrazione comunale, chiede le dimissioni dell’assessore al Turismo Riccardo Griguolo e l’azzeramento della fondazione. La zona demaniale, data in concessione da qualche anno a Sst, doveva ospitare Onda, un nuovo evento dedicato alla musica elettronica che prevedeva una maratona di due giorni con artisti noti nel panorama internazionale.
Venerdì 7 era prevista un’immersione nella tech house, domani spazio ai suoni più energici della hard techno e dell’hardcore. Cancelli aperti dalle 15 alle 2 di notte per abbinare la musica al mare. In scaletta nomi importanti come i Neverdogs, duo di fama internazionale protagonista dei principali eventi tech house europei, Francesco Maddalena, dj originario del territorio che negli ultimi anni ha portato la propria musica nei club di Londra, Berlino e Ibiza, Andy The Core, considerato uno dei pionieri dell’Uptempo hardcore a livello internazionale, la giovane dj Stabilinda e il duo Double Trouble, protagonista della scena hardcore nazionale.
Da settimane i biglietti erano in vendita nei circuiti online e da qualche giorno erano comparse nell’area le prime strutture da montare. «Tutto è saltato», spiega Bellemo, «e ne siamo lieti perché non era il sito adatto a quell’evento. Il dato evidente è che in quell’area, assegnata, forse solo virtualmente, a Sst, sono state collocate delle opere. Non siamo certi che ci fossero le autorizzazioni e lo abbiamo segnalato. Ora sappiamo che qualche anomalia c’era perché di fatto è stato annullato. Non sono però seguiti sequestri, come invece successo in concessioni gestite da privati per cose molto più piccole».
L’attacco più duro è però riservato alla fondazione Chioggia Tourism che da inizio estate ha preso in mano l’intera gestione degli eventi, del marketing e dell’accoglienza turistica. «Come minimo», spiega Bellemo, «mi attendo l’azzeramento del cda della fondazione e le dimissioni dell’assessore al Turismo Riccardo Griguolo (presidente della fondazione ndr)».
Non ha tardato ad arrivare la risposta dello stesso Griguolo, che respinge le accuse: «Il festival era stato approvato dalla Fondazione Dmo Chioggia Tourism e dalla Giunta comunale, inserito nel calendario estivo e promosso pubblicamente, senza che fossero sollevate obiezioni nei tavoli tecnici», spiega. Griguol afferma inoltre che gli organizzatori avevano presentato tutta la documentazione richiesta e che non risultavano contestazioni formali. A suo avviso, lo stop sarebbe arrivato solo a ridosso dell'evento, quando sarebbero emerse per la prima volta obiezioni sull'utilizzo dell'area.
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