Cibo e tecnologia, cena esperimento al The Hub di Mestre

Antipasti, primi e dolci realizzati con la collaborazione tra mondo digitale, stampanti 3D, cuochi e pasticceri. 

Mitia Chiarin

Una insolita cena, su invito, per sperimentare nuove frontiere del cibo. A Mestre, presso The Hub in Corte Legrenzi, venerdì sera è stato proposto “Digital Food Venice”, una iniziativa di  Prossimi e Fablab Venezia. Un viaggio tra forme, idee, sapori che uniscono il mondo della fabbricazione digitale al cibo. Le pietanze, i vassoi e l’allestimento sono nati da processi digitali: tutto inizia con un file virtuale che prende forma, dialoga con la materia e infine arriva in tavola con la collaborazione tra artigiani, designer, pasticceri e maker. Hanno collaborato alla sfida Art&Food, Pasticceria Tonini e Pasticceria Palazzo. 

Ne è nato un menù insolito. Come un antipasto con una gondola in frolla salata ricavata da stampi progettati e stampanti con la tecnologia 3D e la guarnizione di burro e alici. Il vassoio su cui poggiavano riproduce un frammento della facciata di palazzo Ducale. Ancora Cmyk una tartelletta rettangolare che gioca con i colori tipici delle stampanti. Per i primi immancabile la pasta stampata in 3D del noto marchio Barilla. Ma c’è anche un piatto dedicato al Bosco dello sport: una rivisitazione del classico Risi e bici con l’utilizzo di stampi laser che consentono di ricreare la forma dello stadio.

Chiusura con la pasticceria, realizzata con  speciali stampi e processi di stampa 3d e taglio laser, per riprodurre per esempio le sagome del  Pelmo, le Tre Cime di Lavaredo e il Cervino.

O ancora i merletti veneziani diventano di cioccolato con una trama edibile. Infine  cioccolatini dalle forme veneziane. A tutti gli invitati un omaggio, un sacchettino con tre biscotti le cui sagome rimandano a  Venezia, Mestre e Marghera con gli aromi della fava Tonka, del pepe e cannella, e dell’anice stellato.

 

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