Oggi la verità sulla morte di Mian

CAORLE. Non si capacitano i familiari di Maurizio Mian, il 52enne di Ca’ Cottoni spirato nel letto l’altro giorno. Questa mattina all’ospedale di San Donà è programmata l’autopsia richiesta e ottenuta attraverso l’autorità sanitaria. La famiglia di Maurizio vuole capire se dietro la morte del congiunto si nasconde una malattia genetica oppure, peggio, se sia stata provocata da una patologia molto diffusa in questi giorni, la febbre del Nilo. «Io comunque non metterei in relazione la morte di mio fratello con i casi di virus del Nilo» ammette il fratello Stefano «mio fratello aveva la febbre da mercoledì, ma spesso soffriva di artrosi alle mani. Resta il fatto che non si può morire così, a 52 anni. L’autopsia spero faccia chiarezza sulle cause del decesso». Il certificato di morte parla di “infarto”.
La notizia della morte di Maurizio ha colpito molto anche a Caorle, dove spesso Maurizio andava a lavorare fino a sei anni fa come guardia giurata. Dolore e sconcerto anche a Motta di Livenza. Maurizio lavorava alla Sat come operaio proprio con il fratello Stefano. I funerali verranno celebrati domani alle 15.30 nella chiesa di San Giorgio di Livenza. (r.p.)
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