San Donà, locali senza plateatici: clienti a rischio multe se bevono in strada

Effetti del regolamento di polizia urbana in approvazione. Cuzzolin: «Sono norme troppo rigide, non vanno bene»

Bar senza plateatico, a San Donà i clienti rischiano multe se consumano all'esterno
Bar senza plateatico, a San Donà i clienti rischiano multe se consumano all'esterno

Locali senza plateatici a San Donà, annunciate sanzioni anche ai clienti che consumano all'esterno. Il nuovo regolamento di polizia urbana fa discutere già prima della definitiva approvazione. Preoccupazioni sono state espresse per gli effetti sui bar privi di plateatico.

Nel nuovo regolamento, che la commissione statuto e regolamenti ha trasmesso al Consiglio comunale, l’articolo relativo al consumo di bevande alcoliche nelle aree centrali della città, come corso Trentin e piazza Rizzo, desta perplessità.

La preoccupazione di Cuzzolin

«Ritengo doveroso esprimere alcune preoccupazioni», dice il consigliere di opposizione Gino Cuzzolin (Città delle persone) già sollevate in sede di commissione, riguardo agli effetti concreti che questa norma potrebbe avere sulle attività del centro storico. L’articolo prevede infatti il divieto, valido 24 ore su 24», ricorda, «di consumare o detenere bevande alcoliche “al fine dell’immediato consumo” in numerose vie e piazze cittadine del centro, salvo che all’interno dei plateatici autorizzati. Questo significa che un cliente che esce da un bar senza plateatico, con in mano una birra o un calice di vino, rischia una sanzione da 50 euro. Un impatto sproporzionato sui bar senza plateatico».

Locali senza plateatico

Molti esercizi nelle aree interessate non dispongono di plateatico. Potrebbero chiederlo, ma le procedure non saranno scontate.

«Il rischio è duplice», aggiunge scandalizzato Cuzzolin, «penalizzare attività che già operano in spazi ridotti, senza possibilità di offrire un’area esterna ai clienti; e spingere gli esercenti a chiedere nuovi plateatici, che però verrebbero ricavati a scapito dei parcheggi pubblici, già oggi insufficienti in diverse zone del centro. Avevo chiesto una fascia oraria e non un divieto H24. In commissione avevo proposto di limitare il divieto a determinate fasce orarie, evitando un’applicazione rigida e continua per tutto l’arco della giornata. Una soluzione di buon senso avrebbe permesso di tutelare il decoro urbano, evitare sanzioni sproporzionate per comportamenti ordinari e non creare bar di “serie A” ,con plateatico, e bar di “serie B”,senza plateatico. Infine, non aggravare il problema dei parcheggi con nuove richieste di occupazione di suolo pubblico». —

 

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