Nessuna tendopoli a Eraclea: i profughi nei prefabbricati

VENEZIA. Nessuna tendopoli all'ex caserma Ca' Turcata a Eraclea, per i migranti saranno installate delle casette prefabbricate. Si è svolta questa mattina, giovedì 18, in prefettura a Venezia la riunione operativa per definire le modalità di trasferimento urgente dei profughi attualmente accolti al residence Magnolie di Eraclea.
Alla riunione, presieduta dal Prefetto, erano presenti il sindaco di Eraclea, il Commissario della Provincia di Venezia, il direttore regionale della protezione civile, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, i rappresentanti del comando interregionale delle forze di difesa nord di Padova e il responsabile del servizio igiene pubblica dell’Asl 10.
Il posizionamento delle casette prefabbricate avverrà entro 15 giorni e consentirà il completo sgombero dei locali del residence attualmente occupati. La soluzione della tendopoli inizialmente ipotizzata, pur di immediata realizzabilità, non si è potuta attuare in quanto la Presidenza del Consiglio – Dipartimento Protezione Civile non ha autorizzato l’utilizzo delle tende in dotazione alla Regione in quanto manca la dichiarazione dello stato di emergenza. "La soluzione dei moduli abitativi, se da un lato comporterà qualche giorno in più per la sua attuazione, dall’altro consentirà una sistemazione meno disagevole rispetto alle tende per i migranti", spiegano dalla Prefettura in una nota.
Il Prefetto ha inoltre suggerito al sindaco di Eraclea di far nominare un rappresentate delle categorie economico-produttive e un rappresentate delle famiglie che si trovano nel residence in maniera che possano seguire passo dopo passo l’andamento della procedura già avviata, consentendo il pieno monitoraggio dell’iter attuativo e dando anche suggerimenti.
All'esame del tavolo tecnico anche la possibilità di utilizzare la modalità individuata per Eraclea per l’allestimento di siti di accoglienza in aree demaniali da individuarsi sul territorio provinciale. L'ormai esaurita disponibilità di locali esige infatti la ricerca di disponibilità di accoglienza in ambiti distanti da luoghi abitati e facilmente vigilabili dalle forze dell’ordine. "Tale esigenza", proseguono dalla Prefettura, "appare ancora più pressante alla luce dell’episodio verificatosi mercoledì nel territorio del Comune di Ceggia, a seguito dell’arrivo di un consistente numero di migranti asseritamente di origine pakistana e afghana scaricati da un camion presso il casello autostradale con modalità analoghe a quelle praticate dagli scafisti in mare. Ciò potrebbe comportare il rischio di un arrivo non programmato e improvviso di migranti sul territorio dei comuni adiacenti alle vie di grande comunicazione con conseguenti riflessi negativi sulla popolazione, sotto ogni aspetto".
Nel contempo il Prefetto ha disposto l'intensificazione dei servizi di vigilanza da parte delle forze dell’ordine per rafforzare i controlli in ambito stradale e autostradale, oltre che ferroviario e aeroportuale, finalizzati a individuare eventuali situazioni di presenze irregolari di cittadini stranieri o di malfattori che si prestino al trasporto illegale di migranti.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia










