Il primario Nordio lascia l’Usl 2 dopo quarant'anni nella sanità veneta
Veneziano, nato nel 1957, Nordio si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Padova nel 1982 e specializzato in Nefrologia nello stesso ateneo nel 1986. Il dg dell’Usl 2: «Il suo percorso ricorda quanto sia importante tenere insieme competenze specialistiche e continuità dell’assistenza, soprattutto per i pazienti che affrontano la dialisi o un trapianto»

Il prossimo 1° dicembre andrà in pensione il dottor Maurizio Nordio, direttore dell’Unità operativa complessa di Nefrologia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Si conclude un percorso di quasi quarant’anni nella sanità veneta, di cui oltre otto alla guida della struttura trevigiana, con un impegno che ha unito attività clinica, organizzazione dei servizi, didattica e ricerca scientifica.
Veneziano, nato nel 1957, Nordio si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Padova nel 1982 e specializzato in Nefrologia nello stesso ateneo nel 1986. Ha inoltre conseguito un master in Epidemiologia valutativa all’Università di Verona nel 2006.
Dal 1987 al 2008 ha lavorato nella Nefrologia e Dialisi dell’ospedale di Venezia, completando il proprio percorso con esperienze formative internazionali. Nel marzo 2008 ha assunto la direzione dell’Unità complessa di Nefrologia e Dialisi degli ospedali di Camposampiero e Cittadella, incarico ricoperto fino al luglio 2018, prima di arrivare a Treviso nell’agosto dello stesso anno. In queste realtà si è occupato dell’organizzazione delle attività di dialisi, degenza e ambulatorio, affiancando alla responsabilità gestionale una costante partecipazione all’attività clinica.
Durante gli anni della sua direzione, la Nefrologia di Treviso ha mantenuto le diverse linee di attività: degenza, attività ambulatoriale, emodialisi e dialisi peritoneale, gestione degli accessi vascolari e presa in carico della malattia renale avanzata. Nello stesso periodo si è registrata una crescita dell’attività trapiantologica.
Nel triennio 2023-2025 il Centro ha eseguito in media 57 trapianti l’anno, con 59 interventi nel 2025. Il percorso accompagna i pazienti dalla valutazione per l’inserimento in lista fino ai controlli successivi al trapianto e comprende la preparazione clinica, la gestione della terapia immunosoppressiva, la prevenzione e il trattamento delle complicanze e la sorveglianza della funzione del rene trapiantato, in collegamento con i Centri nefrologici dell’Ulss 2 e in sinergia con l’Unità operativa Chirurgia dei Prelievi e dei Trapianti, afferente alla Chirurgia 2 del Ca’ Foncello, con il contributo di tutti i reparti coinvolti nel percorso.
All’impegno assistenziale il dr Nordio ha affiancato l’attività scientifica, con oltre cento pubblicazioni nazionali e internazionali e la partecipazione a numerosi studi di epidemiologia applicata alla nefrologia, oltre a collaborazioni formative e seminariali in ambito universitario. È stato componente del Consiglio direttivo della Società Italiana di Nefrologia e presidente della Sezione Triveneta. Attualmente coordina il Registro Italiano di Dialisi e Trapianto, dopo aver coordinato il Registro Veneto, ed è stato componente del Comitato scientifico dell’ERA Registry.
«Al dr Nordio va il ringraziamento dell’Usl 2 per il lavoro svolto alla guida della Nefrologia di Treviso e per il contributo offerto alla cura delle persone con malattia renale. In questi anni ha messo a disposizione dell’Azienda una solida esperienza clinica e organizzativa, accompagnata dall’impegno nella ricerca e nella formazione. Il suo percorso ricorda quanto sia importante tenere insieme competenze specialistiche e continuità dell’assistenza, soprattutto per i pazienti che affrontano la dialisi o un trapianto. A lui rivolgo, a nome di tutta l’Azienda, i migliori auguri per il futuro», le parole del direttore generale Giancarlo Bizzarri.
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