Eraclea, i profughi lasceranno il residence per la caserma

ERACLEA. La caserma dismessa di Ca’ Turcata come sede per i profughi entro pochi giorni. Saranno trasferiti in questa vecchia struttura che apparteneva al reparto Trasmissioni il centinaio di migranti rimasti ora al residence Magnolie di via degli Olivi, dopo che una trentina sarebbero già andati via.
Martedì 16 il prefetto, Domenico Cuttaia, è giunto a Eraclea in sala consiliare per l’annuncio dopo un sopralluogo assieme al sindaco, Giorgio Talon, quindi il direttore provinciale della protezione civile Roberto Tonellato e il responsabile dei vigili del fuoco Loris Munaro. Verranno allestite delle tende o delle casette provvisorie, in attesa di un intervento di sistemazione e messa in sicurezza che da qui a ottobre consegnerà una caserma ristrutturata, con il finanziamento del ministero dell’Interno, alla comunità di Eraclea. Intanto servirà per l’emergenza dei migranti sperando che prima o poi finisca. Ecco la soluzione del caso Eraclea, dopo le vibrate proteste degli operatori turistici e cittadini, che il prefetto potrebbe applicare anche in altre realtà della provincia dove vi sono caserme utilizzabili allo scopo.
Giovedì ci sarà un incontro dei sindaci del territorio proprio a Eraclea per parlare della questione migranti, poi un secondo incontro con i sindaci del litorale la settimana prossima. «Ringraziamo il privato che ha messo a disposizione il residence di via Olivi», ha detto il prefetto, «è stata una situazione di emergenza e non potevamo lasciare queste persone sulla strada. Con il sindaco abbiamo trovato un’altra soluzione, sulla base di un progetto del Comune di Eraclea per la ristrutturazione dell’ex caserma».
Protezione civile provinciale e vigili del fuoco hanno confermato che la struttura può essere ristrutturata e adeguata opportunamente e che ne vale la pena. Così, forse già entro tre o quattro giorni, i migranti rimasti al residence verranno trasferiti e provvisoriamente soggiorneranno in tende e casette mobili o strutture prefabbricate messe a disposizione dalla Regione. Contestualmente inizieranno i lavori per una sistemazione della struttura per ottobre novembre.
Sempre martedì 16 il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl 10, il dottor Luigi Nicolardi, ha dato ampie garanzia sulla sicurezza sanitaria relativa alle condizioni di salute dei migranti, ribadendo che non vi sono rischi per i residenti e gli ospiti della località e che tutti i 140 migranti arrivati sono stati sottoposti a controlli, esami e vaccinazioni oltre che prevenzione di malattie.
Il sindaco Talon ha fortemente voluto questa soluzione in tempi brevi dopo il clima rovente che si è creato a Eraclea Mare all’inizio della stagione estiva. Gli operatori e i residenti non accettavano che i migranti fossero sistemati per tutta la stagione nella località balneare sulla base di un accordo tra un privato e una cooperativa di gestione convenzionata con la prefettura. Una condizione caduta sulla testa dell'amministrazione comunale senza poterla evitare se non dopo insistenze continue del sindaco. Intanto in Veneto sono ancora 150 i migranti arrivati da destinare, 25 nella provincia di Venezia.
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