I novant’anni della caserma dei vigili del fuoco a Venezia

Il 28 ottobre 1936 l’inaugurazione della sede di Ca’ Foscari alla presenza di Papa Pio XI. Da allora novant’anni di servizio alla città, l’indissolubile rapporto con l’acqua e la difficoltà di proteggere le persone confrontandosi con la fragilità di un patrimonio storico e architettonico straordinario

L'inaugurazione della caserma il 28 ottobre 1936 alla presenza di Papa Pio XI
L'inaugurazione della caserma il 28 ottobre 1936 alla presenza di Papa Pio XI

A Venezia il soccorso segue percorsi particolari: attraversa i canali, raggiunge le fondamenta, prosegue tra calli e ponti. È in questo rapporto quotidiano con la città che si riconosce il valore della caserma dei vigili del fuoco di Ca’ Foscari, di cui ricorre il 90° anniversario: un luogo che racconta generazioni di servizio e la capacità di rispondere alle esigenze di un territorio unico.

Celebrare questa ricorrenza significa ripercorrere la storia di un edificio, ma soprattutto riconoscere il lavoro delle persone che lo hanno animato. Dietro ogni intervento ci sono preparazione, responsabilità e collaborazione. Dietro ogni partenza, qualcuno che ha bisogno di aiuto.

La storia della caserma

La costruzione della sede prese avvio nel 1928 su progetto dell’architetto Brenno Dal Giudice, e fu poi inaugurata il 28 ottobre 1936 alla presenza del Pontefice Pio XI e delle autorità civili e successivamente è stata visitata anche da Papa Giovanni XXIII.
L’edificio, lungo 77 metri e articolato su tre piani, fu concepito per ospitare alloggi, refettori, officina e spazi destinati alle esercitazioni.

Il rapporto con l’acqua è parte integrante della caserma e delle necessità operative del soccorso. Un elemento che esprime ancora oggi il carattere veneziano sono le cavane: affacciate sul rio di Ca’ Foscari e predisposte per accogliere le imbarcazioni.

La particolarità di Venezia

La particolare conformazione di Venezia rende evidente quanto la conoscenza del territorio sia parte del mestiere. Canali, accessi agli edifici, distanze da percorrere a piedi e spazi ristretti sono condizioni con cui organizzare il soccorso.

In questo contesto, proteggere le persone significa anche confrontarsi con la fragilità di un patrimonio storico e architettonico straordinario.

Il valore di una sede operativa nel centro storico si comprende proprio a partire da questa vicinanza, dalla possibilità di conoscere i luoghi e di custodire un’esperienza che si trasmette tra colleghi.

Il patrimonio di una caserma comprende anche ciò che non compare nei progetti e negli inventari: le competenze condivise, gli insegnamenti ricevuti, il senso di responsabilità verso la squadra e verso chi attende soccorso.

Tra passato e futuro

«Il novantesimo anniversario offre l’occasione per rendere omaggio a quanti hanno prestato servizio in questa sede e per ricordare chi ha perso la vita nell’adempimento del dovere. È anche un momento per guardare avanti, riconoscendo il valore della formazione, della prevenzione e dell’aggiornamento delle attrezzature», spiegano dai vigili del fuoco.

La caserma dei pompieri a Ca' Foscari, oggi
La caserma dei pompieri a Ca' Foscari, oggi

«A dare significato alla ricorrenza è, infine, la continuità dell’impegno. Cambiano i mezzi e le generazioni; resta il compito di esserci quando serve. Per la caserma di Ca’ Foscari, celebrare novant’anni significa rinnovare questo legame con Venezia e con le persone che la abitano».

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