Muore investito dal treno al passaggio a livello di Ronchi dei Legionari
Sospesa la circolazione ferroviaria. I 350 passeggeri del regionale sono scesi in attesa del bus. Bloccati pure tre Frecciarossa. Non si esclude il gesto estremo

Investimento ferroviario mortale, giovedì 15 ottobre, attorno alle 18.40, nei pressi del passaggio a livello di via 24 Maggio, a Ronchi dei Legionari. Ogni ipotesi è al vaglio dell’autorità giudiziaria, cui ora spetterà il compito, delicato, di stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Non si esclude il gesto estremo di una persona, le cui generalità, ovviamente, nella tarda serata non erano state ancora appurate.
La vittima è stata stritolata dai carrelli del treno regionale 3446, partito alle 18.16 da Trieste Centrale e diretto a Venezia Santa Lucia, dove sarebbe dovuto arrivare alle 20.21.

La fermata che avrebbe dovuto effettuare da lì a poco sarebbe stata quella della stazione del Polo intermodale ronchese, prevista, da orario, alle 18.44. Il convoglio, su cui viaggiavano 350 passeggeri, si è arrestato sui binari poco lontano dalla Stazione di Ronchi Sud, inattiva dal dicembre del 2003.
L’allarme è stato lanciato, presumibilmente, dal personale viaggiante, il quale ha allertato il 112. Sul posto sono giunte le pattuglie della Polizia di Stato e della Polfer, ma anche una squadra dei Vigili del fuoco, l’automedica ed un’ambulanza della Croce Verde Goriziana. Ai sanitari, purtroppo, non è rimasto altro che constatare il decesso. Squadre di Rfi hanno coadiuvato l’intervento, per quanto di loro competenza.
La prima ricostruzione
Da notizie raccolte sul posto sembra che, in direzione Trieste, proprio nel momento del tragico investimento, transitasse anche un treno merci i cui macchinisti, però, non si sarebbero accorti di nulla. È stato il personale delle Onoranze funebri Bertogna a effettuare, attorno alle 21, la rimozione del cadavere dopo il nulla osta dal magistrato di turno.

La rete ferroviaria sospesa
La circolazione ferroviaria ha subito uno stop di parecchie ore, mentre, successivamente al ripristino della linea, i convogli hanno subito forti ritardi. Sono stati istituiti dei bus sostitutivi.
Al momento del tragico indicente sono stati bloccati, al Polo intermodale, anche il Frecciarossa 9797, partito da Milano Centrale alle 15.15, il Frecciarossa 9480, partito alle 16.25 da Roma Termini, e il Frecciarossa 9749, partito alle 17.15 da Milano, tutti diretti a Trieste.
Come detto il regionale 3446 si è bloccato poche decine di metri dalla vecchia Stazione Sud. È stato eccezionalmente aperto il cancello che porta al piazzale e i 350 passeggeri, in larga parte pendolari e studenti, sono stati fatti scendere e accompagnati davanti alla stazione, da cui hanno fatto spola alcuni bus che li ha condotti sino al Trieste Airport dove sono potuti ripartire.
Una lunga coda di persone, molti giovani, i quali, va anche detto, hanno dovuto fare i conti con il buio pesto che regna sul piazzale esterno della Stazione Sud, piazzale non di competenza di Rfi. Due i tragici precedenti su quel tratto di ferrovia. La notte del 3 dicembre 2019 un treno investì un anziano staranzanese. La mattina del 21 dicembre 2020 fu rinvenuto il corpo senza vita di un 24enne.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








