Chioggia, gasolio alle stelle: pescatori in sciopero

Nonostante la disponibilità al dialogo mostrata dal ministero, le marinerie hanno deciso di confermare lo stato di agitazione: i pescherecci non usciranno in mare e saranno organizzati incontri con la cittadinanza

Daniele Zennaro
Una protesta dei pescatori contro il caro di gasolio
Una protesta dei pescatori contro il caro di gasolio

Una delegazione di 15 marinerie, in rappresentanza delle 43 italiane, che avevano firmato una richiesta d’incontro con il ministro Lollobrigida e con il sottosegretario La Pietra, è stata ricevuta lunedì nella sede del Masaf, il ministero a cui appartiene la pesca, per discutere e approfondire le tematiche legate alla drammatica emergenza dipendente dal caro gasolio.

La delegazione è stata ricevuta dal sottosegretario La Pietra e dalla direttrice Romito. Un incontro che si è protratto per oltre due ore, in un clima di cordialità e collaborazione, dove i rappresentanti dei pescatori hanno potuto raccontare direttamente la situazione socio economica che sta mettendo in ginocchio il settore ittico.

L’apertura del ministero

Sono stati discussi tutti i punti presenti nel documento inviato con le richieste delle marinerie che, in parte, hanno trovato un’apertura da parte del ministero, mentre per altri casi saranno necessari ulteriori approfondimenti, che verranno trattati in altri tavoli tecnici già messi in calendario. Il ministero ha assicurato la disponibilità di mantenere aperto il canale di dialogo, ma allo stesso tempo le marinerie vogliono che le promesse si trasformino in fatti e soprattutto che la burocrazia per la distribuzione dei fondi messi a disposizione venga alleggerita, per accorciare quei tempi di ricezione che costringono i pescatori a lavorare con l’acqua alla gola.

E per mantenere alta l’attenzione sul disagio che sta vivendo l’intero comparto ittico, nonostante la disponibilità al dialogo mostrata dal ministero, le marinerie hanno deciso di confermare lo stato di agitazione. Per questo motivo, come già stabilito in un incontro che si è tenuto qualche settimana fa ad Ancona, è stata confermata l’astensione totale dell’attività di pesca programmata il 22 di ottobre nella quale i pescherecci non usciranno in mare e saranno organizzati incontri con la cittadinanza.

 

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