Altino, scoperta la chiesa paleocristiana più antica del Veneziano

Gli scavi di Ca’ Foscari nel Parco archeologico di Altino hanno permesso di identificare con alta probabilità il complesso episcopale risalente tra IV e V secolo. La scoperta aiuta a ricostruire le trasformazioni che portarono da Altino a Torcello e poi a Venezia

La chiesa
La chiesa

Individuata con ogni probabilità la chiesa episcopale di Altino e il palazzo del vescovo, complesso paleocristiano finora noto dalle fonti scritte ma mai identificato archeologicamente. La scoperta è il risultato delle campagne di scavo condotte dall'Università Ca' Foscari Venezia nel Parco archeologico di Altino, a Quarto d'Altino, che hanno incrociato i dati raccolti nel 2025 con quelli della campagna in corso tra settembre e ottobre 2026.

La chiesa, fondata tra la fine del IV e la prima metà del V secolo d.C., è un'aula rettangolare di circa 30 per 20 metri, priva di abside e orientata a est. Accanto sorgeva un grande edificio porticato, identificato dagli archeologi come il probabile palazzo episcopale. Le dimensioni, l'orientamento liturgico e la pianta richiamano la tradizione altoadriatica, in particolare quella di Aquileia.

Le fondazioni della chiesa furono realizzate in gran parte riutilizzando i basoli delle strade romane, in una fase in cui la città antica era già interessata da profonde trasformazioni. Tra il VI e il VII secolo, davanti all'edificio vennero realizzati un portico e un'area cimiteriale. Le tombe e le strutture furono successivamente spogliate dei materiali da costruzione, riutilizzati altrove.

«Per la prima volta possiamo dire con ottima probabilità dove si trovavano la chiesa e il palazzo del vescovo di Altino. Le fonti ci dicevano che dovevano esistere; ora ne abbiamo le prove archeologiche», spiega Diego Calaon, direttore dello scavo e docente di Ca' Foscari. La ricerca, aggiunge, contribuisce a ricostruire il passaggio da Altino a Torcello e poi a Venezia come un processo graduale, accompagnato da trasformazioni economiche, politiche e insediative.

La chiesa fu smontata pezzo per pezzo entro la prima metà del VII secolo, quando Altino divenne una fonte di materiali da costruzione per gli insediamenti della laguna. A rendere possibile l'identificazione è stato il lavoro stratigrafico sulle fondazioni e sulle trincee lasciate dall'asportazione di mattoni e pietre, che hanno restituito la forma degli edifici scomparsi.

Le indagini sono dirette da Calaon e co-dirette da Elisa Possenti dell'Università di Trento, in collaborazione con il Parco archeologico di Altino – Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna. Lo studio delle sepolture sarà approfondito con analisi antropologiche e datazioni al radiocarbonio.

Sabato 17 ottobre alle 10.30 è prevista una visita accompagnata agli scavi nell'area archeologica del decumano, con gli archeologi Diego Calaon, Jacopo Paiano ed Eleonora Delpozzo.

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