Muore a 53 anni per un tumore, la diagnosi meno di un mese fa
Silvia Lissandrin abitava con il marito a Mira, meno di un mese fa il mancamento e gli accertamenti che avevano portato alla scoperta di un cancro inoperabile. Il ricordo: «Aveva una voglia di vivere contagiosa»

Muore stroncata da un tumore in meno di 30 giorni. Silvia Lissandrin, 53 anni, abitava con il marito Roberto Santamaria a Mira, in via don Minzoni. Per tanti anni aveva lavorato come impiegata nell’azienda di famiglia, l’immobiliare Labco, avviata dal padre Giuseppe “Bepi” Lissandrin, ex patron del Mira Calcio negli anni d’oro della società (quando militava in C2).
«Silvia aveva una voglia di vivere contagiosa» dice il marito «Era vitale e sempre pronta a uscire in compagnia con amici e amiche. Ci eravamo sposati nel 2006. Amava molto viaggiare, ma la sua grande passione era il canto. Lo faceva alle feste ma anche al karaoke con gli amici e lo aveva fatto nel corso del tempo in piccoli gruppi amatoriali».
Meno di un mese fa, il dramma. Improvvisamente Silvia ha avuto un mancamento e ha perso i sensi. Portata all’ospedale di Dolo, le è stata fatta subito una Tac e si è capito che qualcosa non andava a livello cerebrale. I controlli sono stati poi effettuati all’ospedale di Mirano, dove era stata trasferita, e infine all’ospedale dell’Angelo. E qui le è stato diagnosticato il tumore inoperabile.
Il marito e i familiari da quel momento si sono stretti intorno alla 53enne, circondandola di amore e affetto.
Qualche giorno fa era stata ricoverata all’hospice Nazareth di Zelarino, dove sabato 28 marzo è morta.
I funerali di Silvia Lissandrin si terranno mercoledì 1 aprile alle ore 14.30 nella chiesa di San Nicolò, a Mira Taglio. Oltre al marito lascia il papà Giuseppe, la mamma Renata, il fratello Marco, gli zii e i cugini.
Dopo la cremazione sarà tumulata nel cimitero di Gambarare.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








