Minoranza in rivolta per le nomine già decise nelle commissioni

SAN DONàNuovi presidenti e vice presidenti delle Commissioni consiliari, tra polemiche e puerili fughe di notizie. L’opposizione attacca: «A noi neppure una vice presidenza, la maggioranza ha fatto...

SAN DONà

Nuovi presidenti e vice presidenti delle Commissioni consiliari, tra polemiche e puerili fughe di notizie. L’opposizione attacca: «A noi neppure una vice presidenza, la maggioranza ha fatto tutto da sola e già i nomi erano riportati e scritti giorni prima».

La prima commissione bilancio è andata a Federica Vio con la vice Luana Momesso. La seconda di urbanistica a Roberto Battistella con vice Elisa Veronese. La terza sulla cultura a Valentina Calderan con il vice presidente Luca Fornasier. La quarta commissione lavori pubblici va alla riconfermata Zeudi Polarti con la vice presidente Sara Vanin.

Il presidente del Consiglio comunale, Francesco Rizzante, non ha ancora nominato la commissione Statuto per la quale si profila all’orizzonte il nome di Elisa Veronese. Da una prima lettura ci sono alcune riconferme, ma anche clamorose esclusioni che fanno seguito agli scontri intestini che hanno preceduto le elezioni amministrative. Il Pd ha retto bene, con una equa rappresentanza per Lista Cereser e Città Insieme. Ma le forze di opposizione sono insorte con il capogruppo leghista, Giuliano Fogliani. «Avevano chiesto di avere almeno delle vice presidenze», ha commentato, «non ci sono state riconosciute neppure queste. Tutto era stato già deciso da tempo, tanto che lo abbiamo visto scritto nero su bianco qualche giorno prima e questo non è serio». Una delle tante fughe di notizie della maggioranza più volte evidenziate e contestate. Per la maggioranza è ormai fondamentale che le commissioni inizino a lavorare alacremente e a riprendersi il ruolo che devono avere per non limitarsi a certificare decisioni già prese dall’alto. Questi sono gli obiettivi di presidenti e vice presidenti nominati.

Ci sono progetti davvero importanti, come la porta nord, la nuova fiera, il rilancio del centro cittadino e la viabilità, ma anche l’ospedale nuovo, che vanno sviluppati per non perdere preziose opportunità. —

Giovanni Cagnassi

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