Vandali al Polo nautico di San Giuliano, la refurtiva lanciata in laguna

Secondo assalto in meno di una settimana alla sede della Canottieri Mestre, in lacrime i soci dell’associazione: «Temiamo che qualcuno ce l'abbia con noi per le continue proteste contro i barchini che sfrecciano». E lanciano un appello alla città per riacquistare quanto distrutto

Mitia Chiarin
Parte della refurtiva finita in acqua
Parte della refurtiva finita in acqua

Ancora un assalto dei vandali al Polo nautico di San Giuliano a Mestre. Nella notte di martedì 14 aprile è stata colpita la sala Bertan, il luogo di ritrovi e riunioni della Canottieri Mestre. Sedie, tutti i trofei sportivi raccolti negli anni, persino i tamburi delle squadre di dragon boat femminile sono stati lanciati in acqua dopo aver divelto le finestre. Danni anche nei bagni dove sono stati smontati gli attacchi dei rubinetti. Anche la grande televisione da 87 pollici è sparita.

Un’azione vandalica che ha fatto venire le lacrime agli occhi ai soci della Canottieri, tutti mossi da passione come volontari e amore per la voga. Ora cercheranno di uscire con i barchini in laguna per recuperare quanto è possibile ritrovare in acqua.

La sala della Canottieri Mestre al Polo nautico di San Giuliano svuotata dai vandali

Solo mercoledì scorso era avvenuta una precedente azione vandalica: sgonfiato, in parte, il pallone dei campi da tennis. Colpita anche la terrazza con il frigo del bar Carinthia, aperto buttando a terra tutto il cibo che conteneva.

Lacrime agli occhi e rabbia tra i soci della Canottieri, che lanciano anche un appello: «Temiamo che qualcuno ce l'abbia con noi per le continue proteste contro i barchini che sfrecciano in zona. Chiediamo una maggiore vigilanza su questa zona della città e anche lanciamo un appello. Ci serve un aiuto per ricomprare quanto tra mobilio, tv e computer è stato buttato in acqua. Speriamo che la città ci aiuti».

Il polo nautico è sorvegliato da una ditta di vigilanza, ma stavolta i vandali hanno colpito quando i controlli erano già stati eseguiti nel corso della notte. La stima dei danni è ancora in corso.

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia