Mestre, in 500 alla cena di via Piave: «I problemi si affrontano incontrandosi»
Grande partecipazione alla cena di quartiere in via Piave a Mestre, con circa 500 persone e rappresentanze di tutte le comunità. L’evento mette insieme le cucine dal mondo e momenti di incontro

In cinquecento per la cena di quartiere di via Piave a Mestre, un evento che ogni anno catalizza i cittadini del rione, che si siedono assieme, attorno alle tavolate allestite per l'occasione a fare festa.
Un momento per conoscersi, scambiarsi sorrisi e mangiare in compagnia i piatti delle cucine del mondo, specchio delle tante comunità che abitano la zona di via Piave, il quartiere più multiculturale e multietnico della città.
Quest'anno un momento ancora più sentito, per respingere al mittente strascichi di campagna elettorale che ha visto attacchi contro gli stranieri, soprattutto i cittadini candidati di origine bengalese. Tra i presenti una rappresentanza delle varie anime della municipalità, comitati e gruppi culturali. Seduto a un tavolo Gennaro Marotta, presidente neoeletto della municipalità di Mestre alla sua prima uscita pubblica, che ha voluto partecipare e fare festa con tutti gli altri.

E che ha annunciato di avere anche già parlato con il collettivo Pandora. Quest'anno la cena si è svolta nell'area di via Sernaglia a fianco al teatro Momo, per via dei lavori ai giardinetti i via Piave. La cena organizzata dal Gruppo di lavoro via Piave con sostegno di Marghera Libera e Pensante Pandora, Viva Piraghetto e I Celestini è stata un successo. Anche grazie alla Venice Bangla School, che ha cucinato un sacco di pietanze e Ric, Rhitu Italian Class di Afren Rhitu. Seduti a fare festa il parroco di via Piave don Marco Scaggiante e il pope della chiesa moldava ortodossa.
Tavolate di cinesi, bengalesi, cittadini di ogni comunità e persino cittadini del centro storico. Commenta Nicola Ianuale anima della cena: «I problemi qui si affrontano incontrandosi, mangiando assieme conoscendosi e parlandosi. Siamo contenti che per la prima volta abbia partecipato il neoeletto presidente e che abbia apprezzato la mostra sui vent'anni della vita e della storia del gruppo di lavoro di via Piave» la sua dichiarazione.
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