Tentato furto all’osteria da Fiore: torna il ladro seriale
Un uomo di circa 40 anni martedì 8 settembre, nella notte, è entrato nel locale in calle del Scaleter. La cassa era vuota ma ha creato danni per centinaia di euro. Il titolare: «Sappiamo chi è, spero lo prendano presto»

Ennesima incursione del ladro seriale all’osteria da Fiore, in calle del Scaleter. Torna, così, l’incubo dei furti a San Polo dove, la scorsa estate, i commercianti in ginocchio per i colpi subiti si erano rivolti al Comune, chiedendo interventi per affrontare la situazione.
Dopo un periodo di calma, almeno in quella zona, martedì 8 settembre Damiano Martin, direttore del ristorante, ha dovuto fare i conti con la spiacevole sorpresa. Intorno alle 3.30 di martedì notte, infatti, un uomo sulla quarantina si è introdotto nel locale rompendo la porta d’ingresso, con l’obiettivo di portare via il fondo cassa. Tuttavia, non trovando i soldi, il ladro ha fatto dietrofront e si è rimesso sui suoi passi, lasciando al titolare danni per diverse centinaia di euro legati alla porta rotta.
«Non c’era nulla che potesse rubare», spiega Damiano Martin, «ma il danno innegabilmente c’è stato. E spero che sia da monito anche per gli altri ristoratori della zona affinché stiano attenti e si tutelino».
L’allarme e i sistemi di videosorveglianza dell’osteria hanno consentito di documentare quanto accaduto. Dalle immagini delle telecamere sarebbe stata individuata una persona che, secondo i primi riscontri, presenta caratteristiche e modalità di azione compatibili con quelle già registrate in occasione di un analogo episodio avvenuto il 26 luglio 2025. In quella circostanza, l’uomo era riuscito a portare via dal locale ottocento euro. L’ipotesi è che si tratti dello stesso ladro, residente nella zona, che prima del colpo della scorsa estate aveva già scontato otto mesi di carcere per furto.
Martedì mattina, una volta che il titolare si è accorto dell’effrazione avvenuta nella notte, ha chiamato la polizia che ha effettuato tutti gli accertamenti del caso e acquisito le immagini della videosorveglianza, che potrebbero permettere di procedere alla formale identificazione del ladro.
«Le indagini sono in corso», spiega Martin, «spero che il responsabile possa essere individuato quanto prima. Dobbiamo poter lavorare senza l’incubo di essere derubati o di subire danni alle nostre attività».
L’osteria, una realtà storica che conta più di cento anni alle spalle, dal 1979 è stata trasformata da Mara e Maurizio in uno dei ristoranti più famosi della città e non solo, dal momento in cui il loro nome è arrivato anche sulle pagine del New York Times. Insieme al figlio Damiano, continuano a portare avanti la tradizione culinaria veneziana, non senza qualche spiacevole episodio, come quello di martedì notte.
Un’effrazione che ha riportato, ancora una volta, l’attenzione sul tema della sicurezza delle attività commerciali del centro storico, quest’estate a più riprese interessate da furti o danneggiamenti, effetti collaterali, nell’ultimo caso, di risse e di una scia di violenza che ha interessato le calli.
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