Mestre, rivoluzione in stazione: cinque anni di lavori per il nuovo hub ferroviario
Ponte sopra i binari e nuova piastra urbana per collegare Mestre e Marghera: lavori al via per 98 milioni di euro. Ecco come si trasformerà la stazione

Investimento complessivo di 98 milioni di euro finanziati dal Ministero dei Trasporti, ora cinque anni per vedere la nuova stazione ferroviaria di Mestre, con il ponte sopra i binari che diventa una riconnessione urbana tra Mestre e Marghera.
Con il completamento del progetto esecutivo da parte dell’Impresa appaltatrice Quadrio Gaetano Costruzioni Spa e l’allestimento del campo base, prende ufficialmente avvio la fase di cantiere dell’intervento.
L'annuncio all’Auditorium M9 alla presenza di Vincenzo Marinese, presidente di Fondazione di Venezia, Laura Besio, consigliera regionale con delega speciale per Venezia, Laguna e Porto Marghera, Susanna Borelli, responsabile Ingegneria e Investimenti Stazioni Area Nord-Est di Rete Ferroviaria Italiana e Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, moderati dal giornalista Davide Scalzotto.
Accordo istituzionale e integrazione urbana
Nel mese di febbraio è stato sottoscritto l’accordo tra RFI e il Comune di Venezia che disciplina la realizzazione coordinata delle opere. RFI si impegna alla costruzione della nuova stazione ferroviaria, mentre l’amministrazione comunale curerà gli interventi di attraversamento della via Libertà e di connessione con l’area destinata ad attrezzature pubbliche e private in via Ulloa, a Marghera. Si tratta di interventi strettamente correlati e integrati, concepiti per garantire una connessione urbana continua, funzionale e pienamente accessibile tra le due parti della città.
Prime attività di cantiere
A partire dal mese di marzo sono state avviate le prime lavorazioni propedeutiche alla realizzazione dell’opera. Le attività hanno riguardato l’allestimento del cantiere nell’area di via Trento, la realizzazione del bypass impiantistico a servizio della futura stazione transitoria, la predisposizione di un nuovo percorso protetto dal binario 1 Giardino verso la stazione provvisoria, e la rimozione delle interferenze impiantistiche presenti sull’attuale marciapiede 1.
Stazione transitoria
Dopo l’estate è prevista una profonda riorganizzazione funzionale della stazione. Biglietterie, atrio, sala d’attesa e lounge saranno temporaneamente trasferiti nell’area est dell’attuale fabbricato viaggiatori.
Per intenderci la stazione si sposta verso l'area che oggi ospita il Mc Donald's. Contestualmente verranno modificati gli accessi alla stazione, la viabilità antistante e i flussi di collegamento con il sottopasso e i binari.
Questa configurazione consentirà di avviare in sicurezza la demolizione graduale dell’attuale fabbricato viaggiatori, a partire dal lato ovest, rendendo possibile l’installazione delle attrezzature strategiche per la realizzazione del nuovo hub. In pratica, due terzi dell'attuale stazione vengono demoliti.
Il nuovo fabbricato viaggiatori
Il nuovo fabbricato viaggiatori sarà articolato su due piani diventando uno spazio moderno, funzionale e pienamente accessibile. Al piano terra troveranno collocazione gli spazi di connessione e di attesa, insieme ai principali servizi commerciali.
Il livello superiore ospiterà le biglietterie, le sale lounge, i servizi igienici e ulteriori spazi commerciali, configurando un ambiente pensato per migliorare l’esperienza di viaggio e la qualità dei servizi offerti all’utenza. Ci vorranno almeno tre anni per realizzarla.
E ci saranno sacrifici, spiegano da Rfi, richiesti ai viaggiatori.
La piastra sopraelevata e il collegamento Mestre–Marghera
Cinque anni è la stima per vedere ultimato il collegamento sopraelevato tra Mestre e Marghera, costituito da una piastra lunga 100 metri e larga 31 metri, posta a 9 metri di altezza. Su un lato negozi e servizi, sull’altro una corsia ciclabile e pedonale.
Questa infrastruttura non sarà solo un percorso di attraversamento urbano, ma anche uno spazio pubblico qualificato, arricchito da aiuole e aree verdi. Il collegamento garantirà un accesso diretto ai marciapiedi ferroviari attraverso ascensori, scale fisse e scale mobili e ospiterà locali centrali con doppio affaccio destinati.
Nuovi accessi e spazi pubblici
In viale Stazione verranno riorganizzati accessi e spazi pubblici. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova piazza urbana su Largo Favretti, una nuova “porta urbana” sul fronte ovest in prossimità del parcheggio multipiano, dotata di una nuova scala e di una torre ascensori, oltre alla riorganizzazione delle aree taxi, Kiss&Ride, del trasporto pubblico locale e del terminal bus.
Particolare attenzione è riservata all’accessibilità, con soluzioni dedicate alle persone a ridotta mobilità, tra cui il raddoppio dell’ascensore del sottopasso.
In via Ulloa
In base all’accordo sottoscritto a febbraio, l’amministrazione comunale garantirà inoltre l’attivazione della connessione tra Mestre e Marghera mediante la realizzazione di un prolungamento sopraelevato verso l’area ex Ulloa, che sarà a carico dei privati, il gruppo Salini, che deve investire in un nuovo quartiere su via Ulloa.
Tempi di realizzazione
Il cronoprogramma dell’intervento prevede una durata complessiva di cinque anni per il completamento dell’opera.
Entro i primi tre anni è previsto il rientro dei primi servizi nel nuovo fabbricato viaggiatori, consentendo la rimozione della stazione transitoria e l’avvio delle fasi finali di completamento dell’ultimo lotto di lavori.
Contento il sindaco Luigi Brugnaro
«L’avvio dei lavori per la nuova stazione di Mestre è un risultato straordinario e concreto, frutto di anni di lavoro, di confronto istituzionale e di una visione precisa che questa amministrazione ha portato avanti con determinazione. Non stiamo parlando solo di una stazione più moderna ed efficiente, ma di un vero progetto di ricucitura urbana che unisce Mestre e Marghera, migliora la qualità della vita delle persone e rafforza il ruolo strategico della nostra città nel sistema della mobilità nazionale ed europea».
Per il sindaco così la stazione di Mestre dalla più brutta diventerà bella, sicura, accessibile, moderna e funzionale per la crescita del numero di viaggiatori.
Dice Luigi Brugnaro: «Abbiamo sempre creduto che Mestre dovesse tornare ad essere un grande nodo urbano, moderno e competitivo, capace di dialogare con Venezia, con Marghera, con l’area metropolitana, con il Veneto e con l’Europa. Oggi questo percorso entra finalmente nella fase operativa. È una soddisfazione grande vedere partire un’opera che cambierà il volto della città e che lascerà un segno concreto per le prossime generazioni. Un’opera che avevo ipotizzato nel mio percorso universitario di laurea e che diventa realtà».
Ecco come sarà la nuova stazione




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