Mestre, operaio di 45 anni ucciso da una polmonite

Carmelo Ferraro aveva un po’ di febbre e domenica è stato ricoverato: è morto in poche ore. Abitava in via Montegrappa

VENEZIA. E’ morto a 45 anni d’età per una banale influenza degenerata in polmonite. Carmelo Ferraro, ex dipendente della Litec – da circa un anno in mobilità – è spirato lunedì mattina all’ospedale Civile di Venezia, dove era stato ricoverato in Terapia intensiva. Nei giorni precedenti aveva qualche linea di febbre: niente di grave all’apparenza. Ma domenica la situazione si è aggravata e Ferraro accusava difficoltà respiratorie. In serata – nell’abitazione di Mestre, in via Montegrappa 1 – è giunta l’ambulanza, che lo ha condotto all’Angelo. Ma da lì, visto che i posti di terapia intensiva erano occupati, Ferraro è stato subito dirottato al Civile, con diagnosi di “polmonite acuta grave”. Ma a nulla sono servite le terapie subito messe in atto dai medici veneziani: Ferraro è spirato lunedì mattina alle 9.30.

Quanto accaduto ha gettato nello sconforto amici e parenti di Carmelo Ferraro, che lascia la fidanzata Miriam Ritossa e la madre Carmela Di Bennardo. Con loro piangono anche i numerosi cugini della famiglia Mauri, cui Ferraro era molto legato. «Carmelo era una persona buona, ben voluto da tutti – racconta in lacrime il cugino Filippo Mauri – con la fidanzata Miriam stava facendo progetti importanti, voleva trasferirsi a Milano per iniziare un nuovo lavoro. Nessuno si aspettava una cosa simile. Tutti gli amici lo ricordano come una persona altruista».

Il funerale si terrà domani alle 11 nella chiesa di Santa Maria di Lourdes, in via Piave. La salma sarà poi condotta vicino a Catania, dove si trova la tomba di famiglia.

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