Mestre. In azione la «banda delle pizze»
Rapinato un altro addetto alle consegne a domicilio: aggredito un giovane pachistano

Un addetto alla consegna delle pizze, in città si contano due aggressioni
MESTRE. C'è una banda che «si diverte» a picchiare e rapinare i pizzaioli di sera nella centralissima zona fra via Circonvallazione e via Murri. Ad esserne vittima non è stato solo il giovane pachistano aggredito domenica. Anche la domenica precedente, il 30 gennaio, un altro giovane che consegnava pizze a domicilio è stato rapinato. Ornella Fabbro, della pizzeria «EraOra» di Corso del Popolo, quando ha letto la notizia dell'aggressione avvenuta domenica scorsa in via Murri è trasalita: «E' capitato anche a noi la domenica precedente - spiega - Avevamo ricevuto una richiesta per dieci pizze, sempre in quella zona. Fatte le pizze, abbiamo inviato sul posto con il motorino il nostro collaboratore. Quand'è arrivato lì, non ha neanche fatto a tempo a trovare il campanello, che è stato subito aggredito da una decina di persone. Lo hanno strattonato, preso a pugni, gettato a terra. Gli hanno rubato le pizze e hanno continuato a malmenarlo anche mentre era a terra». Momenti di paura per il giovane, un afghano di 26 anni che da tempo lavora per la pizzeria «EraOra». Rientrato in negozio ha spiegato l'accaduto. Aveva male a un polso e si temeva una lesione, così è stato portato al Pronto soccorso dell'ospedale All'Angelo. Fortunatamente, eseguite le radiografie, è emerso che non c'erano lesioni importanti, solo qualche contusione. Ma i gestori della pizzeria hanno subito avvisato la polizia. Hanno anche messo a disposizione il numero di telefono - un cellulare - dal quale è partita la chiamata per l'ordinazione delle pizze e sono in corso accertamenti. A questo punto le aggressioni serali ai danni dei pizzaioli sono almeno due. Domenica scorsa, infatti, c'è stato il secondo episodio. Vittima un giovane pachistano. Ad aggredirlo anche in questo caso sono stati una decina di ragazzi, molto probabilmente mestrini.Alcuni passanti hanno visto il giovane sanguinante all'angolo tra via Murri e via Verdi e hanno chiamato il 113. Erano circa le 23. Il pachistano di 34 anni - dipendente della pizzeria da asporto «Alì Babà», di via Bissuola 40 - haspiegato ai poliziotti che poco prima era stato inviato in via Murri per recapitare 10 pizze in un appartamento. Non ha fatto in tempo a salire, perché qualcuno lo aspettava in strada: dieci giovani gli hanno preso le pizze e hanno cominciato a colpirlo con schiaffi e pugni. In questo caso, oltre a prendergli le pizze senza pagare, si sono fatti consegnare anche il denaro che aveva con sè: circa cinquecento euro.Sul posto è arrivata anche un'ambulanza del Suem. Portato in ospedale, lo stranierio è stato medicato per ferite e contusioni varie al viso e al corpo. I medici lo hanno giudicato guaribile in due settimane. Gli investigatori a questo punto ritengono di avere di fronte una banda unica di giovani che - preferibilmente di domenica - si procura pizze e un po' di denaro aggredendo quanti lavorano alle consegne a domicilio. Sono in corso indagini.
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