Tegnùe di Chioggia, un progetto per ripulire un angolo unico di Adriatico

Le formazioni rocciose sommerse che emergono da fondali prevalentemente sabbiosi, creando un ecosistema ricco di biodiversità, sono a rischio per la presenza di reti e attrezzi abbandonati, oltre che di rifiuti. Via al progetto Ghost Nets con i fondi del Pnrr

Un fotografo sub alle Tegnùe di Chioggia
Un fotografo sub alle Tegnùe di Chioggia

«Le Tegnùe di Chioggia rappresentano un patrimonio naturalistico straordinario, spesso poco conosciuto ma di valore inestimabile per la biodiversità dell'Adriatico. Intervenire per rimuovere le reti fantasma, che danneggiano i fondali e compromettono l'ambiente, significa proteggere gli habitat, salvaguardare le specie marine e restituire integrità a un ecosistema fragile e prezioso. Preservare la bellezza richiede una grande responsabilità, per la quale ringrazio il Comune di Chioggia che in qualità di ente gestore dell'area su indicazione della Regione del Veneto dal 2023, conferma il proprio impegno nella protezione del patrimonio naturale e nella promozione di politiche ambientali integrate, con il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni. La Regione del Veneto è un'alleata per la sostenibilità dei territori. Condividere percorsi per sostenere le comunità locali in progetti di valore, è una priorità per la Regione che a breve approverà la strategia di mitigazione e adattamento del cambiamento climatico, un piano operativo che guiderà tutti i provvedimenti, integrando le variabili climatiche nelle politiche infrastrutturali, economiche, sociali e territoriali».

Lo ha sottolineato mercoledì 1 aprile l'assessore all'Ambiente della Regione del Veneto Elisa Venturini, intervenendo in municipio a Chioggia alla presentazione della fase operativa del progetto Ghost Nets, l'iniziativa avviata dal Comune di Chioggia nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con l'obiettivo di tutelare l'ecosistema marino e rafforzare la strategia di transizione ecologica del territorio.

All'appuntamento c'era, tra gli altri, il sindaco di Chioggia Mauro Armelao. Le operazioni, che partiranno tra il 7 e l'8 aprile, si concentreranno nella Zona Speciale di Conservazione Tegnùe di Chioggia, un habitat unico nel suo genere nell'Alto Adriatico, che punta al riconoscimento di Patrimonio Unesco.

Le Tegnùe, scelte insieme ad altri 19 siti a livello nazionale, sono formazioni rocciose sommerse che emergono da fondali prevalentemente sabbiosi, creando veri e propri "reef" naturali capaci di ospitare una straordinaria biodiversità. Qui trovano rifugio numerose specie di pesci, molluschi, crostacei e organismi bentonici, rendendo quest'area un hotspot ecologico di fondamentale importanza per l'equilibrio dell'ecosistema marino.

La presenza di reti e attrezzi abbandonati - è stato spiegato - rappresenta una minaccia significativa: questi materiali continuano a intrappolare fauna marina, danneggiano gli habitat e contribuiscono all'inquinamento da microplastiche. Il progetto Ghost Nets mira quindi non solo alla rimozione dei rifiuti, ma anche al ripristino delle condizioni naturali dei fondali e alla salvaguardia della biodiversità.

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