Medici e infermieri in trasferta, l’aiuto veneziano alle Olimpiadi
Rosi: «Volontari in distacco, ma nessun reparto resterà scoperto». Atvo invia autobus e autisti. Il carnevale trattiene le forze dell’ordine e gli agenti della polizia locale

La provincia di Venezia farà la sua parte, in vista dei Giochi. Dei 500 tra medici, infermieri, professionisti sanitari e autisti di ambulanze che a febbraio saranno distaccati dagli ospedali veneti e andranno a prestare servizio negli impianti sportivi di Cortina, una parte proviene anche dalle Usl 3 Serenissima e dall’Usl 4 del Veneto Orientale. Paolo Rosi, direttore del Dipartimento regionale Suem 118 e nello specifico Regional Medical Care Manager per le Olimpiadi, spiega la filosofia del reclutamento e precisa che «nessun reparto resterà scoperto».
Il personale sanitario
E soprattutto il personale verrà impiegato in quello che sa fare meglio. Verrà utilizzato – fa sapere – solo personale dipendente, a parte il volontariato sanitario: saranno aggiunte ore mediante un finanziamento regionale dedicato, che non vanno a intaccare le prestazioni aggiuntive usate per le liste d’attesa».
Il principio cardine, inoltre, – è che le persone saranno impegnate nello stesso lavoro di tutti i giorni, quello che sanno fare meglio, anche perché «non ci si inventa certo soccorritori».
Precisa: «Professionisti che già lavorano in area emergenza e salute pubblica presi in prestito da tutta la regione, salvaguardando il principio fondamentale di non intaccare il livello di assistenza, che deve essere garantito». Assicura: «Nessun servizio verrà penalizzato. Alla chiamata hanno risposto tutte le professioni sanitarie, poi in base all’anzianità di servizio, all’esperienza, alle specificità di ciascuno, sono stati scelti i profili idonei». Un medico del Veneto orientale e un infermiere del Suem del centro storico – rivela Rosi – sono eccellenti sciatori, e pertanto saranno sulle piste. Da San Donà arriverà del personale che sa usare bene i ramponi: «Servono persone con abilità, prestanza e che hanno confidenza con i materiali che usiamo. Per questo abbiamo selezionato il personale più adatto». Per ogni specialità non più di una figura, sempre nell’ottica di non sguarnire nessun settore o reperto. Il Suem dell’Usl3 Serenissima darà il suo contributo mediante professionisti che si alterneranno, assieme al personale del Veneto Orientale.
Chi resta per il Carnevale
Per quel che riguarda le forze dell’ordine, e la Polizia locale, bisogna contare che in corso nello stesso periodo, c’è il Carnevale di Venezia – con centinaia di migliaia di turisti in arrivo – che richiede sempre uno sforzo in termini di uomini. Nessun uomo della Locale sarà distaccato.
Stessa cosa per la Protezione civile di Venezia, che sarà presente oggi con circa quaranta uomini. «Può darsi faremo partecipare una rappresentanza» spiega il responsabile della Protezione civile del Comune, Francesco Vascellari «ma i Giochi coincidono con il Carnevale e non possiamo lasciare sguarnita la città, in ogni caso decideremo nei prossimi giorni». Actv non metterà a disposizione mezzi propri. Atvo, invece, metterà a disposizione alcuni mezzi con relativi autisti sulla scorta del collegamento tra il Veneto orientale e cortina.—
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