Dipendente segnala criticità legate all’appalto: «Punita con sanzione disciplinare»

Denuncia della Cgil all’Ipab Residenza Riviera del Brenta. Appalto ritirato e migliorato dopo l’esposto

Alessandro Abbadir
L’Ipab Residenza Riviera del Brenta
L’Ipab Residenza Riviera del Brenta

«Segnala le criticità legate a un appalto e tre giorni dopo viene notificata una contestazione disciplinare a una delegata della cooperativa Socioculturale, attuale gestore dei servizi.

L’Ipab Residenza Riviera del Brenta, la casa di riposo di Dolo, nel frattempo dispone il ritiro in autotutela della gara d’appalto per i servizi di assistenza residenziale e del centro diurno». Lo denuncia la Cgil.

Dalla cooperativa Socioculturale il presidente Paolo Dalla Bella obietta che «l’operatrice, una Oss, non è stata richiamata perché ha fatto segnalazioni, ma per motivi legati a mancanze nell’espletamento delle sue mansioni».

La Cgil però rilancia. Sottolinea che la gara presentava diverse problematiche dal punto di vista dei costi del lavoro, ritenuti troppo bassi rispetto alle tabelle ministeriali delle cooperative sociali. Inoltre «prevedeva una riduzione delle ore di assistenza, con il rischio concreto di peggiorare la qualità del servizio».

Era prevista anche la sostituzione di parte del lavoro svolto dagli operatori qualificati con forme di cosiddetta “assistenza indiretta”, una scelta che per la Cgil «rischia di tradursi in una minore presenza di personale accanto agli ospiti e in un peggioramento concreto della qualità dell’assistenza. Questa impostazione risultava particolarmente evidente nella gestione del Centro diurno».

«Già a gennaio abbiamo segnalato le mancanze del Centro diurno» puntualizza Marco Dario, Fp Cgil Venezia «dove attualmente prestano servizio due operatori socio-sanitari part time per 10 utenti, in netto contrasto con le normative regionali sui centri diurni, che prevedono un Oss a tempo pieno ogni quattro utenti.

Con la pubblicazione del nuovo bando l’ente ha provato a confermare questa impostazione, ignorando di fatto la nostra segnalazione e certificando lo stato di fatto. Il bando prevedeva infatti una diminuzione delle ore annuali di assistenza diretta da erogare a parità di utenti, una scelta in netto contrasto con la normativa regionale e che scarica sui lavoratori un carico di lavoro eccessivo e sempre più pesante, oltre a non garantire la giusta assistenza alle persone».

Non la pensa così Teresa Morelli, direttrice della casa di riposo di Dolo.

«Dopo la segnalazione che ci è arrivata» spiega la direttrice «abbiamo deciso di ritirare il bando per andare incontro alle necessità legate agli oneri accessori».

Si trattava di un bando complessivo da un milione e 700 mila euro, a cui si aggiungono ora 100 mila euro.

Per la Cgil la contestazione disciplinare è legata alla segnalazione: «Riteniamo inaccettabile l’attacco ai delegati sindacali, colpevoli solo di aver detto la verità su una situazione che sia l’Ipab sia la cooperativa cercano di minimizzare» sostiene Chiara Cavatorti, Fp Cgil Venezia «in evidente sfregio alle normative regionali, alla tutela degli ospiti e alla sicurezza dei lavoratori».

«Chiediamo il ritiro immediato della contestazione disciplinare, chiaramente ritorsiva e antisindacale» conclude Chiara Cavatorti «Abbiamo inoltre convocato un’assemblea con tutti i lavoratori interessati per informarli della situazione e decidere insieme le iniziative da intraprendere».

«La lettera di richiamo fatta all’operatrice non c’entra nulla con la segnalazione sul bando» ribadisce Paolo Dalla Bella, presidente della cooperativa Socioculturale «Questo richiamo disciplinare è motivato dolo dal fatto va detto che la Oss ha avuto delle disattenzioni nello svolgimento del suo lavoro».

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